Riscuotevano i tributi Ici dai cittadini di Giugliano in Campania senza però versare i proventi nelle casse del Comune. L’amministrazione, resasi conto di quanto avveniva, ha decretato la “fine” della gestione del servizio di riscossione Ici affidato alla Tributi Italia S.p.A..
«Nella mattinata di ieri – informa il tenente colonnello Luigi Migliozzi- con gli uomini della Guardia di Finanza abbiamo effettuato una perquisizione nella sede della società in via Colonne a Giugliano, su mandato della Procura della Repubblica di Napoli. Sono stati quindi sequestrati dodici computers che ora sono sottoposti ai controlli delle fiamme gialle e sono stati altresì sottoposti a sequestro due conti corrente intestati alla stessa società». La Tributi Italia S.p.A. (ex San Giorgio S.p.a.) avrebbe trattenuto proventi derivanti dai versamenti Ici e Tosap pari alla somma totale di 1.204.000,00 euro, continuando peraltro ad inviare ai cittadini le cadenziali cartelle esattoriali. Denunciati i due amministratori della società, quello dimissionario, L.P.F di 56 anni e quello in carica, S.P. di 40 anni, segnalati all’autorità giudiziaria per il reato di peculato. Intanto, dal canto suo il comune aveva già provveduto alla risoluzione del contratto con la Società Tributi Italia S.p.A., interrompendo la titolarità dell’azienda alla riscossione dei tributi Ici e avvisando, attraverso manifesti e altro, i contribuenti a non eseguire alcun versamento a favore della Società Tributi Italia S.p.A.
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