Le forze di opposizione Fratelli d’Italia Giugliano, Forza Italia Giugliano, UDC Giugliano, Vivere Giugliano e Futuro Nazionale Giugliano alzano la voce contro quanto sta accadendo all’interno dell’EDA Napoli 2, denunciando una vicenda che definiscono “grave e inaccettabile”.
Al centro della polemica vi è la proposta di modifica dello statuto dell’Ente d’Ambito NA2, tra i punti all’ordine del giorno dell’assemblea convocata per oggi, con l’obiettivo di introdurre un compenso economico per il Presidente, incarico che fino ad oggi non prevedeva alcuna retribuzione. Una decisione che arriva dopo la già discussa riconferma alla guida dell’ente dell’ex sindaco di Giugliano, Nicola Pirozzi, nonostante non ricopra più la carica di primo cittadino.
Le opposizioni parlano apertamente di un’operazione costruita “su misura”, sottolineando come il nuovo meccanismo stabilisca che il compenso del Presidente venga equiparato a quello del sindaco del Comune più popoloso dell’EDA. Tradotto, evidenziano, uno stipendio sostanzialmente identico a quello percepito in precedenza proprio da Pirozzi durante il suo mandato da sindaco.
“Una coincidenza difficile da credere”, attaccano i gruppi politici firmatari del comunicato. Secondo le opposizioni, si tratterebbe dell’ennesima “operazione di palazzo”, distante dai bisogni reali dei cittadini. Prima, sostengono, si sarebbe forzata la legittimità politica della carica; oggi si interverrebbe per garantirne anche il ritorno economico. Una dinamica che, denunciano, appare ancora più grave se inserita nel contesto delle difficoltà che i territori stanno affrontando: emergenze ambientali, servizi carenti e disagi quotidiani.
“È questo il senso delle istituzioni? È questa la gestione che i cittadini meritano?”, si chiedono in modo provocatorio. La posizione delle opposizioni è netta: “Tutto questo è inaccettabile”. Da qui la richiesta di trasparenza, rispetto delle regole e tutela dei cittadini, che – si legge nella nota – “non possono essere spettatori passivi di operazioni che hanno il sapore amaro dell’opportunismo politico”. Nel mirino anche le possibili conseguenze economiche per la collettività. Secondo i firmatari del comunicato, infatti, il rischio concreto è che a pagare il prezzo di queste scelte siano ancora una volta i cittadini, attraverso un aumento della Tari.
Oggi è prevista l’assemblea alle 15 di cui fanno parte: De Leonardis Raffaele (sindaco di Qualiano), Dieno D’Alterio (sindaco di Giugliano), Luigi Manzoni (sindaco Pozzuoli), Del Prete Marco Antonio (sindaco di Frattamaggiore), Della Ragione Josi Gerardo (sindaco di Bacoli), Luongo Michelangelo, Pugliese Giuseppe (cons comunale Monte di Procida), Sabino Antonio (sindaco di Quarto), Sarnataro Luigi (sindaco di Mugnano), Marianna Lamonica (cons. comunale Forio), Massimo Buonanno (sindaco di Sant’Antimo).

