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Campania, piccoli quotidiani e grandi affanni

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di Dario Ferrara



Ogni giorno soltanto cinquantadue cittadini campani su mille acquistano un quotidiano.
Un dato, rilevato dalla Federazione italiani editori giornali, pari a circa la metà della media italiana, che si attesta attorno alle centocinque copie ogni mille cittadini.
Soltanto in Basilicata si legge meno che in Campania. Per seguire le dinamiche dei mezzi di comunicazione nei contesti locali è nato un Osservatorio stabile costituito dalla Facoltà di Scienze Politiche dell’Università Federico II di Napoli. La Facoltà, con il convegno «I mezzi di comunicazione nei contesti locali: profili economici e giuridici», svoltosi venerdì scorso, riapre il dibattito sui problemi dei piccoli editori alle prese con una legislazione che talvolta sembra trascurarli a vantaggio dei grandi gruppi dell’informazione.
Qual è oggi il panorama dei quotidiani? Nella regione opera una decina di giornali minori accanto ai tre colossi Mattino (gruppo Caltagirone), Repubblica (gruppo L’Espresso) e Corriere della Sera-Corriere del Mezzogiorno. Quest’ultimo è pubblicato dall’Editoriale del Mezzogiorno, che ha come azionista di riferimento la Rcs e conta sull’apporto d’imprenditori campani e pugliesi guidati da Giorgio Fiore, già protagonista dell’avventura napoletana della Voce di Indro Montanelli.
Nel capoluogo, a parte Il Denaro, il cui pacchetto di maggioranza è detenuto da Clelia Mazzoni e Alfonso Ruffo (quest’ultimo anche direttore responsabile), sono cinque le testate in attività. Innanzitutto il Roma-Giornale di Napoli, diretto da Gigi Casciello. La testata che fu di Achille Lauro e, nei primi anni 90, di Pasquale Casillo prima di essere rilevata, alla fine del decennio da Giuseppe Tatarella e Italo Bocchino, è oggi all vigilia di un’ennesima riconversione che prevederebbe lo sbarco dello storico quotidiano nella capitale. Dal 30 ottobre l’editrice Roma spa ha affidato a una cooperativa, la Edizioni del Roma, la gestione del quotidiano. La cooperativa nasce da un accordo tra Bocchino e l’editore (ed ex manager della Rcs) Alberto Donati: del consiglio di amministrazione fanno parte gli stessi Bocchino e Donati, il consulente editoriale Augusto Celetti, che ne è anche il presidente, un consigliere della Roma spa, Ivo Virgili, e un quarto uomo legato a Donati. La direzione generale dell’azienda sarebbe affidata a Maurizio Balboni (ex Tempo) mentre per la direzione del giornale Donati non fa mistero di puntare su Pia Luisa Bianco (ex direttore dell’Indipendente). Nelle edicole partenopee si trova anche La Verità, fondato nel 1997 e tuttora diretto da Giorgio Gradogna (ex Denaro), che è anche amministratore della società editrice. In tandem con La Stampa esce Cronache di Napoli (responsabile Domenico Palmiero), fondato nel 1998 e controllato da Maurizio Clemente: l’abbinamento con il quotidiano torinese risale al maggio 2000. In città sono distribuiti anche due giornali gratuiti: Leggo, sbarcato a Napoli in novembre e legato a Francesco Gaetano Caltagirone, e City, controllato da Rcs, arrivato a febbraio.
A Benevento esce il Sannio, fondato e diretto da Luca Colasanto, che lo stampa a Santo Stefano di Vitulano nei suoi stabilimenti di Telestampa Sud. Il Sannio esce in abbinamento con il Giornale diretto da Maurizio Belpietro. Ha invece sospeso le pubblicazioni il Quotidiano di Benevento, che era stato rilanciato nel novembre 2000 dall’imprenditore-giornalista Antonio De Cristofaro con la società editoriale La Scarana.
In Terra di Lavoro il Corriere di Caserta (responsabile Gianluigi Guarino), nato nel ‘95, è controllato da Maurizio Clemente ed esce in abbinamento con la Stampa. Sannita di Montesarchio, Maurizio Clemente, che è a capo anche dell’emittente Tele Prima (ex Telealternativa), è presidente del Bic (Business innovation centre) di Caserta, l’incubatore d’impresa localizzato nella zona industriale della città (ex area Richard Ginori) che fa parte della rete dei Centri europei d’impresa e innovazione. Prima di diventare editore ha operato nel settore assicurativo. il gruppo piemontese possiede una quota della società. Il Giornale di Caserta è diretto da Francesca Nardi e appartiene al dentista Pasquale Piccirillo, patron dell’emittente Teleluna; la direzione editoriale è affidata a Federico Scialla, decano dei giornalisti di Terra di Lavoro, già responsabile della redazione casertana del Roma.
Le notizie locali del Roma, sotto il nome di Cronache, sono curate da una cooperativa guidata da Pasquale Clemente, già direttore del Corriere di Caserta. Si è trasferito sul web l’aversano Spettro (www.spettro.it), diretto da Raffaele Sardo, che come quotidiano ha cessato le pubblicazioni nell’estate 2000. Da qualche tempo non è più quotidiano Stampa Campania, diretto a Recale da Arnaldo Gadola, tornato alla cadenza settimanale.
Nelle edicole salernitane si trovano Cronache del Mezzogiorno e la Città. L’uno, fondato nel ‘94 da Gigi Casciello e Tommaso D’Angelo, è oggi diretto da quest’ultimo e appartiene a Italo Faiella, titolare dell’omonima agenzia ebolitana di distribuzione giornali, affiancato dai figli Raffaele e Paolo. L’altro, fondato nel ’96 e tuttora guidato da Andrea Manzi, appartiene al gruppo L’Espresso. Il Roma esce con il Salernitano.
Ad Avellino escono Ottopagine, il Corriere e Piazza Libertà. Il primo, fondato alla fine del ’95 da Gianni Festa (ex Mattino), è oggi diretto da Federico Festa (ex Giornale di Napoli). La società editrice, L’Approdo, è amministrata dall’avvocato Chiara Argenio e presieduta dal medico Camillo Caruso: azionista di riferimento è il gruppo Teoreo, costituito da imprenditori attivi nel campo sanitario; a Caruso, fra l’altro, fa capo un centro di riabilitazione che ha sede a Montefalcione. Gianni Festa ora dirige il Corriere, nato nel maggio 2000, ispirandosi a quel Corriere dell’Irpinia diretto dal meridionalista Guido Dorso, che nel 1923 creò il primo settimanale campano. Gli editori? Un gruppo d’imprenditori guidati da Antonio Di Somma di Monteforte Irpino. Festa cura una rubrica dal titolo «L’opinionista» su Irpinia Tv, emittente del costruttore Mario Giordano. Piazza Libertà è il supplemento irpino del Sannio di Colasanto, esce in abbinamento con il Giornale.

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IL DENARO 10 APRILE 2002

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