UN PREMIO LETTERARIO NELL’HINTERLAND DELLE CONTRADDIZIONI
Villaricca, all’Ali la seconda edizione del “Racconto nel cassetto”

<b>ALI</B>. Il racconto nel cassetto


VILLARICCA. L’Italia è un Paese di Premi letterari, sportivi, teatrali, giornalistici e
di ogni altro tipo: perché dunque un Premio Letterario “Un racconto nel
cassetto” organizzato dalla Associazione Ali di Villaricca, in provincia di
Napoli? Eppure questo Premio, che vede la sua prima edizione nel 2003, ha
più di una spiegazione.
Villaricca, il comprensorio giuglianese ed, in generale, l’intera area
metropolitana a nord di Napoli, anzitutto. Il suo ambiente intellettuale e
sociale. Forse non c’è alcuna zona residenziale non solo in Campania ma in
Italia in cui stridenti contraddizioni e cocenti dicotomie si accavallano e
si intersecano senza soluzione di continuità, con un “paese reale”,
costituito da spicchi di società civile, di cui l’associazione Ali è solo la
punta di un vero e proprio iceberg, desideroso di partecipare in prima
persona alla definitiva affrancatura socio-economica del territorio. Eppure,
fin qui, Villaricca, il comprensorio giuglianese ed, in generale, l’intera
area metropolitana a nord di Napoli sono stati del tutto privi di
un’attività culturale, oppure questa è stata sempre un fatto molto
privato, tra pochi amici. E così, da due anni a questa parte, Un Premio
letterario diviene un punto di riferimento, un punto di forza.
Così Villaricca, il comprensorio giuglianese ed, in generale, l’intera area
metropolitana a nord di Napoli possono essere una forza traente del mondo
culturale italiano perché un Premio – ad alto livello – può funzionare in
questa direzione. Villaricca, il comprensorio giuglianese ed, in generale,
l’intera area metropolitana a nord di Napoli ma non solo come un fatto
di vertice culturale, bensì come un punto che si collega alla realtà umana e
civile di una provincia, di una regione difficile, che si collega alla
più grande metropoli del Mezzogiorno,;una così grande città con i mille
problemi e le inquietudini di ieri e di oggi.
Un Premio è l’occasione per una riflessione più attenta. per conoscere
meglio il territorio, il suo ambiente e la realtà sociale.
Ma se Villaricca, Il Giuglianese e l’area a Nord di Napoli, per certi
aspetti, sono i simboli, un Premio Letterario diviene quanto mai
impegnativo.
Da questa premessa si sono mossi Pietro Valente, Michele Basile, Antonio
Gambi, Nicola Russo e gli altri promotori del Premio. Da qui la prima
riunione fra amici, poi i propositi programmatici enunciati in assemblee,
in aree più vaste; e infine la realizzazione, la prima edizione, nel
2003.

C’è dunque un robusto “perché” all’origine del Premio. Anni di storie, di
speranze da realizzare e di difficoltà da superare.
Proprio per i principi che lo animano, per la coscienza che vuole
guidarlo, il Premio Letterario “Un racconto nel cassetto” vuole essere
ancora e sempre a un alto livello intellettuale e civile.
Assolutamente libero da ogni condizionamento, il Premio continuerà la
sua navigazione: per contribuire, con un riconoscimento alla dura
fatica e ricerca culturale, a incoraggiare lo studio, la riflessione,
la libera scelta, il progresso del nostro Paese.
Gli appuntamenti della kermesse di quest’anno prenderanno il via il prossimo
21 aprile con una serata di gala che si terrà nel salone delle feste
dell’hotel La lanterna a Villaricca con la partecipazione di personaggi
della cultura, del giornalismo, dell’arte e dello spettacolo, proseguiranno
dal 22 al 24 aprile con forum, tavole rotonde e seminari di scrittura con
giornalisti e scrittori e si concluderanno il 25 aprile alle ore 11 nel
salone dell’associazione Ali in via Genovesi a Villaricca con la cerimonia di
premiazione dei tre finalisti.