MARANO. Dall’edilizia all’industria. A Marano, dopo decenni di speculazioni legate al mattone, il rilancio economico passa per il settore secondario. E l’appuntamento con la creazione dell’area industriale si avvicina. La giunta regionale ha infatti approvato la variante al piano regolatore che dà il via al Pip, il piano d’insediamento produttivo. «Con questa delibera abbiamo superato l’ultimo scoglio burocratico», spiegano gli amministratori locali, dopo l’ok del Consiglio comunale (20 ottobre 2000) e il parere favorevole della Provincia (19 novembre 2003).
Per Mauro Bertini, Pci, sindaco di Marano dal ’93, «si apre una nuova fase per la ripresa economica della città». E già questa mattina sarà assegnato l’appalto per la costruzione dei 30 capannoni industriali da realizzare col project financing. La società vincitrice si farà carico dell’intera operazione: curerà gli espropri dei terreni, realizzerà le opere di urbanizzazione (strade, fogne, illuminazione, servizi), costruirà gli stabilimenti industriali e li consegnerà alle aziende che saranno scelte tra le circa novanta che finora hanno avanzato richiesta. «Col project financing – continua Bertini – si snellisce l’intera procedura. E questo perché i capannoni saranno costruiti tutti insieme, in modo da evitare di avere cattedrali nel deserto. E poi ci sono i vantaggi sociali. Marano diventerà nel giro di pochi anni una vera e propria città industriale, con 600 nuovi posti di lavoro più l’indotto. Ci sarà anche un incubatore d’impresa attraverso cui le neonate aziende impareranno a muovere i primi passi».
La nascente area Pip – 17 ettari di terreno per oltre 40 milioni di investimento – si trova in località San Rocco, a ridosso della cosiddetta «rotonda Maradona» e dei Comuni di Qualiano e Quarto. Accoglierà piccole e medie industrie, aziende di artigianato, oltre ad un asilo nido ed un presidio sanitario. Fra gli interventi previsti ci sono la realizzazione di strade, impianti di illuminazione, cablaggio delle aree, risparmio e autonomia energetica e spazi verdi. Le opere di urbanizzazione (9 milioni di euro) sono a carico della Regione, mentre la società vincitrice si occuperà di tutto il resto. A fronte di un investimento così ingente, il ritorno in termini economici per l’azienda appaltatrice deriva dalla vendita successiva dei capannoni. Sarà inoltre costruita una strada di collegamento con l’asse mediano grazie ai fondi (1.700.000 euro) stanziati dalla Regione nell’ambito del piano integrato territoriale dell’area giuglianese.
«I lavori – spiega l’assessore all’Urbanistica Biagio Sgariglia – dovrebbero partire entro la fine dell’anno e terminare nel giro di quattro anni. Poi si procederà all’assegnazione dei 30 capannoni fra le aziende che hanno mostrato interesse ad un eventuale acquisto».
Corrado Gabriele, assessore regionale al Lavoro e capogruppo del Prc al Consiglio di Marano, parla di un progetto «in grado di rilanciare la città». «Gli obiettivi principali del programma sono due – dice Gabriele – In primis, sostenere la competitività delle piccole e medie imprese attraverso l’offerta di territori attrezzati e poi aumentare la capacità di attrazione di nuovi investimenti. Tramite questo significativo impegno di risorse si farà fronte alle esigenze di sviluppo che provengono dal territorio e dal mondo produttivo, aumentando così le occasioni per l’incremento di nuova occupazione e per la nascita e lo sviluppo di un moderno sistema industriale locale».
UF – IL MATTINO 2 AGOSTO 2005


