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MARANO, TORNANO IN BILANCIO 800MILA EURO
Il sindaco: useremo le risorse per realizzare opere pubbliche e servizi

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MARANO. «Finanza creativa» a Marano. In soli diciotto mesi il Comune ha recuperato 800mila euro grazie alla rinegoziazione dei tassi di interesse sui mutui contratti negli anni scorsi. «Abbiamo gestito i soldi pubblici recuperando risorse che il governo taglia – dice il sindaco Mauro Bertini, Pci -. Faremo opere pubbliche per migliorare ulteriormente la città e nonostante le ristrettezze finanziarie cui sono da tempo costretti gli enti locali».

L’operazione – denominata «interest rate swape» – altro non è che la rinegoziazione dei tassi di interesse sui prestiti, con l’opzione degli indici variabili anziché di quelli fissi regolarmente utilizzati. «Il tutto assicurato da opportune garanzie», precisano dal Municipio.

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La strada è stata intrapresa lo scorso anno: il Comune di Marano ha infatti scelto di ritrattare i propri debiti di interesse, affidandosi ad un istituto di credito ed il cui «tutor avrebbe operato per spuntare condizioni migliori rispetto ai tassi di interesse sui mutui contratti dal Comune». «E il mercato è stato per una volta dalla nostra parte», confermano gli amministratori locali. Le condizioni favorevoli hanno infatti permesso di incassare 640mila euro per il primo anno di «interest rate swape» e altri 160mila euro per i primi sei mesi del 2005. «Ma come tutte i fenomeni vantaggiosi, anche questo non è illimitato», spiegano dal Comune. Alla fine del mese di giugno, il consulente tecnico-finanziario dell’ente locale «ha suggerito di smontare l’investimento alla luce delle previsioni contrastanti nel breve e medio periodo». «Ma i risultati non sono mancati – aggiunge Bertini –. E’ stato importante credere in questa iniziativa ed ora ne raccogliamo i frutti».

Il primo cittadino, alla guida del Comune dal ’93 a fasi alterne, non nasconde la soddisfazione per «gli ottimi esiti dell’operazione». «Siamo stati in grado di mettere in pratica, concretamente, quella che in molti hanno definito “finanza creativa” – spiega -. E con i soldi risparmiati rilanceremo lavori pubblici e servizi».

Una bella sfida per una città come Marano, oltre 49mila abitanti, che ancora oggi sconta i debiti contratti negli anni Ottanta. Un vero e proprio crack finanziario, che nel 1993 portò all’insediamento di una commissione straordinaria liquidatrice. Compito specifico era l’accertamento dei debiti e dei crediti del Comune esistenti alla data del 31 dicembre 1991, sulla base del ricorso alla normativa sul dissesto finanziario adottata dai commissari prefettizi che reggevano le sorti dell’ente locale dopo lo scioglimento del Consiglio comunale per infiltrazioni camorristiche avvenuto nel 1991. Per cinque anni, l’ente ha sopportato la politica di rigore prevista dalla legge, limitando la spesa e sospendendo il ricorso ai mutui. Poi, dal 1998, la ripresa della normale gestione amministrativa ha permesso di avviare la ricostruzione di un sistema di servizi ed opere pubbliche.



UF – IL MATTINO 26 GOSTO 2005

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