STOCCOLMA. Questa prima metá del congresso ESC ha visto succedersi una notevole quantitá di notizie. In alcuni casi si é trattato solo di conferme, ma non sono mancate le smentite. In questa breve rassegna, esploriamo i risultati piú rilevanti degli ultimi giorni.
Risultati preliminari dello studio EuroAction. Sono incoraggianti i primi riscontri dello studio clinico organizzato dalla ESC al fine di valutare l’efficacia di una adeguata campagna d’informazione e di educazione sulla prevenzione cardiovascolare. Tutavia, é ancora presto per poter tirare le somme, lo studio é infatti ancora in corso, ed ha coinvolto finora 24 centri (12 ospedali e 12 centri di assistenza sanitaria primaria) e 10.000 individui.
Incremento del 300% del ricorso all’uso degli Stent in europa. Il registro europeo delle procedure coronariche esaguite per via coronarica riporta, nel corso delgi ultimi dieci anni, un aumento del ricorso all’impianto di stent – protesi endovascolari che aiutano a mantenere la pervietá dei vasi del cuore – da 3.000 a 558.500 all’anno. Un progressione notevole, dunque, che si associa ad un aumento pari a tre volte del numero di angiografie coronariche effettuate ogni anno, e ad un incremento di 5 volte delle procedure eseguite per via percutanea (non chirurgiche), oltre ad una riduzione di 6 volte della necessitá di ricorrere alla rivascolarizzazione coronarica per via chirurgica.
Risultati contraddittori sugli Stent medicati. Sono ormai trascorsi alcuni anno dall’introduzione nella praticaclinica degli stent medicati. Si tratta di protesi da impiantare all’interno delle arterie cardiache che vengono prodotte in modo tale da rilasciare gradualmente un farmaco in grado di prevenire la pi’u temuta consegnuenza dell’impianto dello stent stesso: la ristenosi (il riformarsi di un restringimento del lume interno del vaso sanguigno, laddove si era provveduto ad eliminarlo). Ebbene, se i risultati iniziali sembravano entusiasmanti, emergono dubbi sul fatto che tali dispositivi possano rispondere alle aspettative senza ulteriori miglioramenti. Come ha sottolineato il dottor Jean Marco, nel corso della lettura magistrale dedicata ad Andreas Gruentzig (il medico austriaco che inventó l’angioplastica coronarica), non vi é alcuna dimostrazione che gli stent medicati siano efficacy nel ridurre l’incidenza della morte e dell’infarto miocardico. La riduzione della frequenza con cui si verifica il fenomeno della ristenosi potrebbe, quindi, rappresentare poco piú che un miraggio.
Risultati incoraggianti dallo Studio PCI-CLARITY. scopo dello studio era quello di confrontare l’efficacia della strategia tradizionale, che prevedeva la somministrazione del farmaco clopidogrel durante una procedura coronarica per via percutanea con quella della somministrazione anticipata di tale farmaco. I risultati dimostrano inconfutabilmente la maggior efficacia di quest ultima atrategia. “Abbiamo riscontrato che iniziare la somministrazione di clopidogrel prima della procedura anzichè durante quest’ultima determina una riduzione significativa del rischio di morte per cause cardiovascolari ed il rischio di complicanze in seguito alla progedura di angioplastica” precisa il dottor Marc Sabatine, coordinatore dello studio. Soddisfatto anche Eugene Braunwald: „Credo che tali risultati forniscono un importante contributo, che ci permette di orientare al meglio il modo in cui trattiamo le malattie coronariche”.
Delusioni dallo Studio NORVIT. Il trattamento con le vitamine del gruppo B non previene gli attacchi cardiaci e puó addirittura risultare dannoso in pazienti con malattie cardiache. Questo il deludente risultato dello studio NORVIT, allestito allo scopo di esaminare il ruolo delle vitamine del gruppo B nella prevenzione cardiovascolare. Kaare Harald Bonaa, icoordinatore dello studio e professore di medicina all’Universitá di Tromso, Norvegia ha dichiarato: ”I risultati dello studio NORVIT sono importanti poichè dicono ai medici che la prescrizione di elevate dosi di vitamine B non previene le patologie cardiovascolari. Tali vitamine dovrebbero essere prescritte solo a quei pazienti che hanno una deficienza di tali sostanze” .
ATTENZIONE ALLE VITAMINE B: I RISULTATI DELLO STUDIO NORVIT
Al Congresso Esc risultati eterogenei dalle analisi degli ultimi studi clinici
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