CASAL DI PRINCIPE. Ventuno ergastoli e alcune centinaia di anni di reclusione sono stati irrogati nei confronti di oltre cento imputati del maxi-processo Spartacus conclusosi oggi dopo quasi sette anni e mezzo di dibattimento davanti alla seconda sezione della Corte di Assise di Santa Maria Capua Vetere (Caserta) presieduta da Catello Marano con il giudice a latere Raffaello Magi.
Il verdetto, la cui lettura ha impegnato il presidente Marano per circa un’ora, è stato ascoltato in aula da decine di avvocati mentre hanno deciso di essere presenti in aula una ventina di imputati detenuti compresi quelli collegati in videoconferenza. Fra questi Francesco ‘Sandokan’ Schiavone destinatario della pena dell’ergastolo (ma anche di due assoluzioni) per cinque diversi omicidi.
Soddisfatto il pm antimafia Federico Cafiero de Raho che nella sua requisitoria dello scorso anno aveva chiesto circa 1200 anni di reclusione (tra associazione camorristica ed altri reati) ed alcune decine di richieste di ergastolo. ‘È stato un processo che ha abbracciato la storia di circa dieci anni di criminalità organizzata casertana – ha detto de Raho a chiusura del processo – la cui lunghezza è dovuta alla complessità dell’inchiesta e alla nota lentezza della macchina della giustizia. In ogni caso – ha concluso – a giudicare dal verdetto emesso dalla Corte posso dire che l’impianto accusatorio ha sostanzialmente retto’.

