di TOMMASO DI NARDO
GIUGLIANO. La Regione Campania ha finalmente pubblicato sul Burc del 16 settembre 2005 i bandi dei Progetti Integrati Territoriali, tra cui quello dell’Area Giuglianese.
I comuni aderenti al PIT Area Giuglianese sono: Villaricca, Giugliano in Campania, Calvizzano, Marano di Napoli, Mugnano e Qualiano.
Il nuovo Regime di Agevolazione si rivolge a tutte le piccole e medie imprese ubicate nei Comuni indicati, che operano nei settori Manifatturiero “sez. D”, Produzione e distribuzione di energia elettrica acqua e gas “sez. E”, Costruzione “sez. F”, Commercio all’ingrosso e al dettaglio – Riparazione di autoveicoli e di beni personali e per la casa “sez. G” della classificazione delle attività economiche Istat 1991, nel settore delle telecomunicazioni e nei servizi alle imprese (ammessi per la L. 488-92).
Il contributo a fondo perduto è pari al 50% dell’investimento ammissibile.
L’iniziativa offre un’importante opportunità di crescita a tutte le imprese locali che intendono ammodernare la propria unità produttiva, delocalizzarsi o procedere al cambiamento favorevole del luogo di lavoro, finanziando investimenti per l’acquisto del suolo e/o dell’immobile, opere murarie, acquisto di macchinari impianti e attrezzature, servizi reali ecc..
Le imprese che intendono partecipare al bando in oggetto devono presentare un’apposita domanda di prenotazione delle risorse entro la fine del mese di ottobre 2005.
A questo punto, dopo le manifestazioni d’interesse raccolte dalle imprese ed i Tavoli di Concertazione tra i vari attori sociali (Comuni, Provincia di Napoli, Regione Campania ecc..) si realizza un’importante azione progettuale, che ha come fine ultimo quello di favorire uno sviluppo mirato ed integrato del territorio campano.
Cliccando sui link si potrà accedere alle schede di dettaglio del PIT Area Giuglianese.
> PIT AREA GIUGLIANESE
> PIT AREA GIUGLIANESE – SERVIZI REALI
Dati a cura del Dr. Rosario Vecchione
MA I COMUNI SONO IN RITARDO, FONDI A RISCHIO
di UGO FERRERO
GIUGLIANO. Una strigliata dalla Regione. Un invito a far presto, a «non perdere neanche un minuto». Perché i tempi sono brevi, e quattro milioni di finanziamenti potrebbero essere revocati. E con i soldi potrebbe saltare l’intero Pit del Giuglianese, il «piano integrato territoriale» previsto per lo sviluppo industriale e artigianale dell’area a nord-ovest di Napoli. Il monito è stato lanciato dai responsabili del Pit (Lucio Fierro per la Regione e Claudio Pomella per la Provincia) ai sindaci dei sei Comuni interessati: Giugliano, Marano, Villaricca, Qualiano, Mugnano e Calvizzano. Al centro dell’attenzione i ritardi relativi all’avvio del «progetto portante» del Pit, e cioè l’asse viario di collegamento tra le diverse zone produttive del Giuglianese. In particolare, se i Comuni non dovessero pubblicare i bandi di gara entro il prossimo 31 dicembre, c’è il pericolo che i fondi stanziati per le opere infrastrutturali (strade, fogne, marciapiedi, illuminazione) vengano revocati. A rischio i quattro milioni e seicentomila euro previsti per i lavori di Villaricca, Qualiano, Marano e Mugnano. C’è tempo fino alla fine del 2006, invece, per investire i due milioni e quattrocento mila euro assegnati a Giugliano, il più grande dei centri interessati dal Pit. A preoccupare i dirigenti della Regione i ritardi relativi ai progetti di Qualiano e Villaricca, mentre va meglio la situazione di Marano e Mugnano. In quest’ultimo Comune il sindaco Daniele Palumbo ha già indetto la gara per due dei tre progetti finanziati (via Magellano, via Orazio). «Ed entro la fine dell’anno partirà il bando relativo al nascente centro fieristico», assicura l’assessore ai Lavori pubblici Aniello Piscopo. L’iter è a buon punto anche a Marano, dove è stato redatto il progetto per la realizzazione del collegamento viario dell’area produttiva di San Rocco con l’asse mediano di Giugliano, attraversando il territorio di Villaricca e l’area Asi di Ponte Riccio. «Il nostro progetto è già definitivo – spiega il sindaco Mauro Bertini – attendiamo ora il parere dell’autorità di bacino affinché divenga esecutivo e si possa dare il via alla gara». In forte ritardo il Comune di Villaricca, dove ancora manca il progetto per la realizzazione della strada che dal territorio di Mugnano condurrà alla provinciale Qualiano-Marano attraverso il ricoperto alveo dei Camaldoli. «E’ vero, i tempi sono brevi – ammette il sindaco e consigliere provinciale Raffaele Topo -. Ma abbiamo già affidato la progettazione ed entro metà ottobre contiamo di avere il piano definitivo. Poi partirà la corsa contro il tempo per renderlo esecutivo e pubblicare il bando entro il 31 dicembre». Una data che preoccupa anche gli amministratori di Qualiano, dove è previsto l’adattamento della strada che dal ponte «Surriento» conduce all’imbocco della provinciale Santa Maria a Cubito. L’arteria era stata già realizzata alcuni anni fa a spese del Comune (con la relativa copertura del vecchio lagno) ma ora si dovrebbe procedere ad ulteriori espropri e abbattimenti. Un iter «particolarmente lungo», considerando che parte della strada ricade nei territori di Calvizzano e Villaricca. «La procedura – dice il sindaco di Qualiano Michele Schiano – potrebbe essere snellita se la Provincia se ne occupasse direttamente, in qualità di ente capofila».
E di sviluppo si parla anche a Melito: qui il primo cittadino Giampiero Di Gennaro ha chiesto che il Comune «venga incluso nel Pit assieme agli altri sei, così da non perdere un’importante occasione per il rilancio della città».

