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La camorra scende a patti dopo il pentimento del boss: ecco come i clan si sono divisi i Quartieri

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Il pentimento di Marco Mariano non ha provocato un cataclisma sui Quartieri Spagnoli, ma una semplice accelerazione dei movimenti già in atto. Così, il clan Ricci-“Fraulella” ha guadagnato ulteriore spazio insieme con gli alleati Saltalamacchia ed Esposito mentre sull’altro fronte il gruppo Masiello-Mazzanti sarebbe sulla difensiva. La tregua comunque sta reggendo e la vita negli ambienti malavitosi della zona scorre apparentemente come prima. E’ ovvio che i componenti del clan dei “Picuozzi”, in comprensibile stato di choc, si vedono poco in giro. La scelta di “Marcuccio” è stata un fulmine a ciel sereno. Dunque, tutti insieme appassionatamente, o quasi, in nome degli affari, in particolare quelli rappresentati dal business droga, i clan con radici sui Quartieri Spagnoli. Per ora sembra proprio che regga l’accordo raggiunto tra i due schieramenti in passato contrapposti: i Ricci- Saltalamacchia-Cardillo- Esposito e i Mazzanti- Masiello-Mariano.
Eppure qualche mese fa lo scenario era ben diverso, con gli inquirenti che temevano un imminente bagno di sangue. Altra importante novità: i Sibillo, impegnati nella guerra con i Mazzarella a Forcella e ai Decumani, avrebbero più nemici che amici nei vicoli di Montecalvario mentre farebbero parte del nuovo asse i Trongone di piazza Borsa e i Festa del Cavone – si legge su Il Roma – Il quadro generale può essere così riassunto, sulla base delle ultime informative acquisite da carabinieri e polizia. I Masiello, i Mazzanti, che controllano il territorio compreso tra le“Chianche” e la zona a ridosso del centro storico del quartiere, si sarebbero accordati con i Ricci, gli Esposito, i Cardillo e i Saltalamacchia, forti soprattutto nella parte mediana e alta dei Quartieri spagnoli. Dall’accordo sarebbe stato tirato fuori il gruppo Sibillo, alleato per motivi di affari con i Ricci, mentre sarebbero entrati i Trongone di piazza Borsa e usciti gli Esposito del Cavone, gli scissionisti dai Lepre e dai Festa. Il patto verterebbe sulla divisione totale dei proventi derivanti dai traffici di droga in quote uguali. Ma potrebbe esserci qualcosa di più secondo gli inquirenti.

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