HomeCronacaAmmazzato dalla camorra, Polizia sequestra l'eredità. ECCO QUALE ERA IL VALORE

Ammazzato dalla camorra, Polizia sequestra l’eredità. ECCO QUALE ERA IL VALORE

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Gli agenti sequestrano beni per un valore di 400niila euro nel cuore del centro storico. “I poliziotti della Divisione Anticrimine della questura (sezione misure di prevenzione patrimoniali) ieri hanno eseguito un decreto di sequestro beni emesso dal Tribunale di Napoli ai sensi della normativa antimafia, nei confronti degli eredi di Gustavo Nembrotte Menna, deceduto il primo agosto 2012 – ricostruisce un comunicato stampa della questura diffuso ieri – ; L’uomo , come riporta Cronache di Napoli – era di elevata pericolosità sociale, gravato da plurimi precedenti penali e venne assassinato in seguito ad un agguato subito nel quartiere di Forcella il primo agosto 2012”. Al termine dell’iter processuale Nembrotte Menna venne condannato, con sentenza definitiva per Cassazione il 18 febbraio 2013, alla pena di anni 10 e mesi 8 di reclusione per i reati di partecipazione ad associazione al traffico illecito di sostanze stupefa centi. “In particolare, veniva riconosciuto colpevole di essere il gestore di una piazza di hashish attiva nella centralissima piazza San Gaetano ai Tribunali – continua il comunicato stampa della questura – nell ‘ambito di un ‘associazione ritenuta collegata al potente clan camorristico dei Mozzarella”.

Il decreto di sequestro di beni del Tribunale di Napoli è stato emesso in accoglimento di una proposta del questore Guido Marino, formulata a seguito di una complessa e prolungata attività investigativa svolta dalla Sezione Misure di Prevenzione Patrimoniali. Il provvedimento dispone il sequestro di due appartamenti in pieno centro storico, zona Decumani, nei confronti degli eredi del 51 enne, “in ragione della evidente accertata sproporzione tra il valore dei beni ed i redditi leciti dichiarati “. Si tratta di un appartamento in vico Giganti e di un altro in via Atri. Il valore complessivo ammonta a circa quattrocento mila euro. Gustavo Nembrotte Menna fu assassinato a colpi di pistola il primo agosto del 2012, per aver inseguito in vico delle Zite il commando che aveva ferito il genero Emanulei Tarantino. Il killer si voltarono ed esplosero un proiettile alla gola. che lo uccise all’istante. Abitava a trecento metri dal luogo dell’agguato). Tarantino fu ferito al collo e ad una spalla. Dichiarato fuori pericolo di vita 48 ore più tardi.

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