INTERNAPOLI. Aumentano i delitti in famiglia e ad uccidere sono più gli uomini delle donne. Sono le statistiche a parlare.Gli assassini spesso si nascondono dietro le sembianze rassicuranti di uno dei nostri quotidiani “compagni di vita”.
Nei delitti in famiglia prevale quello a sfondo passionale: ad uccidere per questo motivo sono soprattutto gli uomini. Seguono i delitti tra conoscenti, le cui cause sembrano ascrivibili ai dissapori, a futili motivi e ad interessi/denaro.
La famiglia nella nostra cultura costituisce il nucleo nel cui ambito si realizzano i primi modelli delle relazioni interpersonali, che in seguito costituiranno certi comportamenti destinati a perpetuarsi nell’intero corso della vita.
Inoltre bisogna precisare che i conflitti favoriscono le condotte violente; in caso di conflitti familiari, possiamo affermare che proprio la condizione di forte coinvolgimento emotivo può favorire le condotte violente.
Questa condizione di forte coinvolgimento emotivo facilita spesso l’inattivazione delle normali controspinte inibitorie e cioè l’impossibilità a trattenersi prima di agire.
RAFFAELE RUSSO
criminologo

