QUALIANO. Parterre da convention nazionale con nomi illustri, il sindaco, avversari politici, addetti ai lavori, giornalisti, presunti tali e giornalai. I contenuti di questo convegno politico certamente non resteranno negli annali della storia politica locale. Più che argomentare sul tema dei lavori e cioè ”esigenza di fare politica” sembrava un sottoprodotto televisivo di Porta a Porta dove si è dibattuto sui grandi temi della politica nazionale ed europea e dei mali che affliggono la società odierna . Una mistificazione dunque? Ebbene sì. Hanno cercato di gabbare la platea disattendendo completamente lo spirito del tema del convegno. La cronaca: l’illustre europarlamentare, l’ex DC Gargani deliziava la platea con la barriera anticomunista del Berlusca nel lontano 1994, passando per De Gasperi, Sturzo e Moro; Cosentino faceva una lunga panoramica sulla legge elettorale, le colpe di Bassolino, i demeriti di Martusciello e l’accerchiamento delle amministrazioni cattocomuniste dei comuni vicini; l’onorevole Russo invece, deliziava i coltivatori diretti ed i braccianti agricoli presenti con un lezione di tecnologia agraria. Essa riguardava la distinzione fra erbacce, piante cattive e piante buone ed i diversi tempi delle coltivazioni arboree e floreali di diversa specie. Di politica locale si è parlato poco, anzi quasi niente. Solo il sindaco nel suo intervento ha toccato qualche tema “politico”, invitando nel centro destra “gli amici dell’Udeur”. Anzi più che un invito sembrava un avvertimento. Forse si è limitato a ricalcare il leit motiv tanto caro a Berlusconi sulla casa comune dei moderati? Probabile. Inquietanti il resto delle domande poste agli illustri ospiti: dalla legge sul risparmio, passando per Fazio, alla fiscalità della Regione Sicilia. E la politica locale? E la presunta e gloriosa rinascita dov’è? La platea ha visto solo genuflessioni. Del resto cosa altro si poteva dire dopo l’ultimo consiglio comunale dove Rinascita Democratica ha dimostrato di essere la componente più fedele a Schiano? Davvero allora il sindaco ha cambiato il suo modo di amministrare? Niente di tutto questo. La rinascita, che era in gestazione fino a qualche settimana fa è stata traumaticamente interrotta. Essa si è perduta nei meandri del potere e fra le stoffe delle poltrone della nuovissima e luccicante sala giunta che deve aver abbagliato proprio tutti.
«RINASCITA DEMOCRATICA: IL RIFIUTO DI FARE POLITICA»
Qualiano, come organizzare un convegno senza dire niente
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