GIUGLIANO La ricorrenza dei defunti ha richiamato, come ogni anno, numerosi cittadini a percorrere gli angusti viali del cimitero per posare sulla tomba del proprio caro estinto un mazzetto di fiori, accendere un lumino e dire una preghiera. A questo nobile richiamo si affianca una meno nobile pratica: “il bussines del caro estinto”, praticato da fiorai autorizzati o abusivi che sbucano all’esterno dei cimiteri.
Ci siamo fatti un giro per i cimiteri di Qualiano, Villaricca e Giugliano e il risultato è semplice da sintetizzare: il prezzo dei fiori e dei lumini è raddoppiato, in alcuni casi anche triplicato. Il prezzo delle orchidee, quelle grandi, varia dai 7 ai 10 euro, mentre per quelle piccole oscilla dai 5 ai 7, anche se al cimitero di Qualiano c’è qualcuno che giura di averle pagate solo 50 centesimi. Chi ha deciso di acquistare rose e roselline ha dovuto sversare da 2 euro a fiore per le rose a 9 euro per un fascio di roselline. Fiori che normalmente si trovano a 2 euro al fascio sono arrivati a costare 6 euro al fascio e i prezzi sembrano non variare da zona a zona come a voler mettere in luce l’esistenza di un accordo, una sorta di cartello tra fiorai per tenere alto il prezzo in questa ricorrenza ormai consolidata nelle abitudini dei napoletani e non solo. Non è diversa la situazione per quanto riguarda lumini e i ceri, si va dai 2 ai 4 euro.
Insomma, ci sono persone che hanno dovuto rinunciare ai lumini oppure acquistare un piccolo mazzetto di fiori piuttosto che una composizione più grande. Vogliamo comunque mettere in luce che sebbene i fiori sono aumentati rispetto al normale periodo dell’anno, sono rimasti più o meno invariati rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.
DEFUNTI
PREZZI IN AUMENTO
PER FIORI E LUMINI
Il business del caro estinto nei cimiteri del Giuglianese
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