HomeVarieGIUGLIANO: MERCATO ORTOFRUTTICOLO AL PALO, COLTIVATORI IN GINOCCHIO

GIUGLIANO: MERCATO ORTOFRUTTICOLO AL PALO, COLTIVATORI IN GINOCCHIO

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GIUGLIANO. Il mercato ortofrutticolo di Giugliano e il più grande in Campania e fra i primi in Italia, secondo solo a quello di Milano. Ha una superficie di duecentomila metri quadrati di cui una parte coperta con un movimento merci di un milione di quintali all’anno e con cinquantaquattro commissionari, la maggior parte locali. Un colosso che, però, non riesce a decollare. Per la sua ubicazione strategica spazia su un’area agricola per lo più coltivata a pesce e mele ed impegna comuni di Napoli e Caserta. È qui che svolgono la maggior parte delle trattative di vendita dei produttori di frutta e verdura. È qui che si concretizza il reddito delle aziende agricole, piccole e grandi le quali quest’anno non hanno offerto un buon reddito per la sovraproduzione di pesche. In proposito il responsabile del settore economico del comune di Giugliano, Mauro Sarnataro, dice: «Anche quest’anno per gli agricoltori i prezzi praticati al mercato non sono stati renumerativi, per le aziende e per coprire i costi di conduzione». Da qui la protesta dell’intera categoria dei coltivatori dell’area. Invece il commento dell’ex direttore del mercato Nicola Cante e ora in convenzione con il comune è: «La struttura è in via di ultimazione: mancano i servizi vari, quelli mercantili, le strutture frigorifere, i servizi di logistica e di facchinaggio, di guardineria, di vigilanza diurna e notturna e quant’altro occorre per definire un mercato». Per quanto riguarda l’attività mercantile, l’assessore al ramo, Giuseppe Di Girolamo, spiega che «si stanno facendo sforzi per attrezzare il mercato nei tempi previsti». «Ancora oggi – continua – mancano le strutture e i lavori che dovrebbero essere terminati nell’arco di un anno, stanno andando avanti. Finalmente avremo, in un’area di produzione formata da vari comuni a carattere agricolo come la nostra, un impianto moderno e funzionale che significa occupazione, sviluppo del reddito e miglioramento socio-economico del territorio. Oltre a rappresentare una grande valvola di scarico nelle fasi di commercializzazione delle merci in abbondanza».



ACHILLE IACCARINO – Il Mattino 30 novembre 2005

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