HomeVarieRapporto Apat: aumentanoi riufiuti e diminuiscela ricchezza.

Rapporto Apat: aumentano
i riufiuti e diminuisce
la ricchezza.

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INTERNAPOLI. Dall’ultimo rapporto Apat (agenzia per la protezione dell’ambiente e per i servizi tecnici) risulta che in Italia i rifiuti sono aumentati più del Pil e dei consumi stessi. Nel 2004 i R.S.U. erano 31,1 milioni di tonnellate con un aumento del 3,7% rispetto al 2003, l’anno precedente l’immondizia era cresciuta solo del 1,2%. Ovviamente il Nord batte sia il sud che il centro nella raccolta differenziata con il 35,5% (il limite minimo di legge è il 35%) contro il 18,3% del centro ed l’8,1% del sud. Molti sono i comuni che adottano il vantaggioso metodo della tariffa a fronte dell’antiquato metodo della tassa. Purtroppo l’incenerimento resta marginale ma per fortuna è in crescita. La spesa annua per la gestione ammonta a circa 6 miliardi. Ottimo invece il fronte discarica dove finisce solo il 51,9% dei rifiuti contro il 74,4% di cinque anni fa.
RIFIUTI URBANI. Sono il 22,7% della produzione totale. La crescita dei R.S.U. è molto accentuata al centro con il +5,4% ed una produzione procapite di 617kg/ab per anno, al nord si hanno 530kg e al sud 491kg.
RIFIUTI SPECIALI. Circa 100 milioni di tonnellate di rifiuti speciali sono stati prodotti nel 2003, 52,6 milioni non sono pericolosi, 5,4 sono pericolosi e 42,5 milioni provengono dalle costruzioni. sono aumentati dell’11% anche se quelli non pericolosi sono diminuiti contro un notevole incremento dei pericolosi del 27% rispetto al 2001. I rifiuti gestiti nel 2003, escludendo le quantità stoccate e messe in riserva, sono pari a circa 81,7 milioni di tonnellate, di cui 46,5 milioni di tonnellate avviati a recupero e 35,2 milioni di tonnellate destinati ad attività di smaltimento.
IMBALLAGGI. Nel 2004, il recupero complessivo è stato pari al 62,6% dell’immesso al consumo, superando l’obiettivo con quattro anni di anticipo. La crescita maggiore si registra per la carta (12,6% in più sul 2003); seguono plastica e vetro con aumenti, rispettivamente, di 142.000 tonnellate e 81.000 tonnellate.
RACCOLTA DIFFERENZIATA. Siamo ancora al disotto dei limiti fissasi dalla normativa trainati solo dal forte andamento del nord. In Italian si differenziano poco meno di 7,1 milioni di tonnellate, pari al 22,7% della produzione totale dei rifiuti urbani, con una crescita, rispetto al precedente anno, dell’1,6%. L’incremento registrato, che in termini assoluti, è superiore alle 700 mila tonnellate, non consente ancora di conseguire, a livello nazionale, l’obiettivo del 25% per il 2001. Italia ancora divisa in tre: il Nord (35,5%) raggiunge e supera, con un solo anno di ritardo, l’obiettivo 2003; il Centro e il Sud con percentuali rispettivamente pari al 18,3 e all’8,1%, ancora decisamente lontani, non solo da tale obiettivo, ma anche da quello del 2001, e, per il Sud, da quello del ’99.

SISTEMA GESTIONE. Nel periodo 2000-2004 riduzione dei rifiuti avviati allo smaltimento in discarica dal 74,4% al 51,9% e lieve crescita della quota sottoposta a incenerimento (dall’8,5% del 2000 al 9,7% del 2004). Per quanto riguarda il trattamento biologico, si passa dal 20,6% del 2003 al 20,5% del 2004, per i differenziati e dal 5,2 al 5,4 per cento per le matrici selezionate provenienti dalla raccolta differenziata.

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