INTERNAPOLI. L’ISTAT rende noti i dati sull’occupazione ed il valore aggiunto dal 1995 al 2003. Nel 2003 il valore aggiunto a prezzi correnti cresce in Campania del 4,1 per cento: la Regione è quindi in linea con il Mezzogiorno, che aumenta del 4,2 per cento, contro la media nazionale del 3,4 per cento.
La Sicilia è la Regione che mostra le variazioni migliori, con un aumento medio di 6,1 punti percentuali, prima della Sardegna (più 4,9 per cento) e della Calabria (più 4,7 per cento). Solo Puglia e Basilicata mostrano valori al di sotto della media nazionale (rispettivamente con aumenti del 2,3 e del 2,1 per cento).
Relativamente alle attività economiche, i dati migliori a livello provinciale riguardano il settore dei servizi, che tocca la punta di più 7,2 per cento nel caso di Caserta.
Vanno bene anche Benevento (più 4,7 per cento), Napoli (più 4,2 per cento), Salerno (più 4 per cento) e Avellino (più 3,4 per cento).
Anche l’industria mostra delle performance positive, anche se quantitativamente inferiori a quelle dei servizi: il dato migliore è quello di Avellino (più 5,5 per cento).
Decisamente male va l’agricoltura, con una diminuzione media di 6,2 punti e la punta negativa di Napoli (meno 8,7 per cento).
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