Giugliano. Da lontano sembravano mele annurche stese a maturare al sole e, invece, erano micidiali petardi rossi del peso di 200 grammi ognuno, realizzati, incollati e poi lasciati ad asciugare su teloni all’esterno di una casolare nelle campagne tra Giugliano e Parete. Alla piccola catena di montaggio gli uomini del gruppo comando della guardia di finanza di Giugliano, diretti dal maggiore Geremia Guercia e coordinati dal tenente Michele Ciarla, hanno sorpreso cinque persone, tutte della stessa famiglia di Melito. Inutile la fuga: marito, moglie, figlia, nuora e nipote, ancora con il viso e mani nere di esplosivo, sono stati bloccati ed arrestati. Nel corso del blitz sono stati anche sequestrati una tonnellata e 32 kg di fuochi già pronti per la consegna, oltre a materiale per la realizzazione di nuovi petardi: 30 kg di polvere da sparo, 12mila involucri, colla e carta. I botti che stavano costruendo erano della tipologia più pericolosa: cipolle, mezze cipolle e rentini dal botto rumorosissimo, come quelli sequestrati a Giugliano. Verosimilmente sono stati sottratti al mercato illegale, che smercia questi prodotti sulle bancarelle di tutto il napoletano nelle feste di Natale. In manette sono finiti Raffaele Russo, 48 anni, la moglie Immacolata Gelsomino, la figlia Maria; Patrizia e Rosaria Gelsomino, ora tutti in carcere a disposizione del magistrato Novelli. Il blitz è il frutto di giorni di appostamento e pedinamenti a Russo, con precedenti per lo stesso reato, mai colto in flagranza. Per non farsi raggiungere fino alla fabbrica, da Melito ha percorso una strada diversa ogni giorno, ma i militari non hanno mollato fino a quando non sono riusciti a individuare la fabbrica.
TO. LI. IL MATTINO 18 DICEMBRE 2005
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