Manifestazioni contro la malavita organizzata e per il ripristino della legalità sono importanti ed i cittadini hanno bisogno di essere maggiormente coinvolti per una partecipazione convinta, determinata, forte, tenace e pieno di volontà . Per bloccare il degrado ed invertire l’attuale tendenza queste devono essere accompagnate da altre e più rilevanti iniziative perché la situazione napoletana, campana e meridionale- è grave sul piano della sicurezza dei cittadini e delle attività produttive . Essa si caratterizza: da un basso tasso di democrazia, da assenza di organismi in grado di ascoltare i cittadini convogliando le richieste per trasmetterle alle istituzioni ;dalla rilevante infiltrazione camorristica nelle istituzioni e nell’economia e questo ultimo punto è dimostrato dall’alto numero dei consigli comunali sciolti e dagli arresti per estorsioni che si succedono quasi ogni giorno. Per questo sono necessari, in contemporanea alle manifestazioni, interventi tesi a creare lavoro con uno sviluppo stabile e duraturo e non assistenziale offrendo migliaia di posti di lavoro soprattutto ai giovani. Il lavoro è, a mio parere, una delle componenti capaci di contribuire a prosciugare l’acqua dove nuota la malavita organizzata. Tutti affermano di perseguire questo obiettivo ma non sempre sono coerenti fino in fondo. Decisivo inoltre, è la trasparenza degli atti della pubblica amministrazione perché, spesso, essi sono poco conosciuti e vengono assunti senza alcun coinvolgimento dei cittadini e dei loro rappresentanti . I consigli comunali sono diventati gusci vuoti e pochi cittadini vi partecipano perché sanno che le vere sedi decisionali sono altrove e non sempre trasparenti . Battere atteggiamenti culturali sbagliati perché troppe persone, anche giovani, assumono, atteggiamenti pseduo –camorristici, e bisogna far fronte a questa sub-cultura con l’impegno degli Enti locali: Comuni, Provincie e regione che , d’intesa con le autorità Scolastiche, dovrebbero impegnarsi a far svolgere cicli di lezioni sui problemi della legalità con figure, anche semplici ma che hanno dato lustro alla nostra società con il loro comportamento fatto di rettitudine, rispetto delle leggi e delle regole. Infine, un rinnovato impegno repressivo va chiesto alle forze dell’ordine ed alla magistratura per una maggiore e più decisa azione di contrasto.
Dunque, ben vengono le marce per la legalità ma insieme lavorare per lo sviluppo e l’occupazione, affermare la trasparenza degli atti della pubblica amministrazione, definire azioni che danno ai cittadini una maggiore cultura per il rispetto della legalità ed infine , una rinnovata azione repressiva. Sono queste alcune idee sulle quali impegnarsi se intendiamo porre un freno alla situazione attuale, invertendo la tendenza al peggio . Le une, senza le altre, sono parziali ed alla fine servono a ben poco.
RAFFAELE PIROZZI
Ex segretario regionale CGIL Campania
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