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UN GIORNO PER RICORDARE
Auschwitz 1945-2006

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INTERNAPOLI. Un giorno per ricordare. Un giorno per comprendere. Un giorno per riflettere. Il dolore del mondo, i fiumi di sangue e le urla strazianti di coloro che non erano, tutto in una sola parola: Shoah. Catastrofe e distruzione, è questo il significato del termine ebraico utilizzato per evocare lo sterminio di massa degli ebrei da parte delle truppe naziste nel triennio 1943 – 1945. Un vero business della morte quello sorto in Germania, che vantava alcuni dei più illustri nomi nel panorama dell’imprenditoria nazionale. Tantissime industrie, tra cui la nota Krupp, erano al servizio del Raich, per rifornirlo continuamente dei suoi strumenti di morte. Forni crematori, docce al gas. E’ davvero possibile che nessuno sapesse? E’ mai possibile che non ci si interrogasse su quelle domande di beni bizzarri? Eppure il silenzio, quello della paura, della codardia, dell’indifferenza. E intanto altre vittime, morti che si cumulavano su altri morti, giorno dopo giorno, corpo dopo corpo, silenzio dopo silenzio, in quell’assordante inferno dei campi di concentramento. Il 27 gennaio del 1945 venivano finalmente aperti i cancelli di Auschwitz, il più feroce dei campi di sterminio, il simbolo della follia perversa del Terzo Reich. Ed è proprio in questa data, oggi, che ricorre il Giorno della Memoria, sancito dalla Legge 20 luglio 2000, n. 211. Un intero giorno dedicato al ricordo di quelli che non ci sono più, al ricordo delle vite spezzate, distrutte dal dolore, dallo strazio. Un intero giorno votato al ricordo, affinché nessuno possa dimenticare quello che è stato. Un giorno per insegnare ai più piccini la follia e la perversione degli adulti, ma anche per insegnare loro la fratellanza, il rispetto, la speranza.

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