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mercoledì, Maggio 18, 2022
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GIUGLIANO STERZA A DESTRA. ALLEANZA NAZIONALE: «SINDACO DIMETTITI»


A pochi giorni dalle elezioni e, nonostante la sottile sconfitta che la Cdl ha registrato sul fronte nazionale e regionale, i partiti della coalizione guidata da Silvio Berlusconi continuano a sottolineare la più che evidente presenza di una parte del paese che avrebbe riconfermato la destra al governo. Il dato, si carica di plusvalenze se, calcoli e cifre danno ancor più ragione ai partiti della destra in territori dove la sinistra la fa da padrona da decenni. Accade a Giugliano dove in questi giorni la città è letteralmente tappezzata di manifesti nei quali gli esponenti della coalizione perdente, diventano localmente, ed in controtendenza rispetto ai risultati nazionali, testimoni di una svolta davvero significativa. E se An, gruppo che attualmente in consiglio non ha neanche un rappresentane, si attesta come il 2° partito della città sotto la guida del presidente Gianni Riccio, non è andata male neppure per gli altri partiti della colazione. La Cdl vince a Giugliano con il 54% delle preferenze e Forza Italia si attesta come il primo partito, seguito proprio da An. Ma a registrare forse il successo più significativo rispetto a quanto accaduto su scala nazionale, è il Nuovo Psi. Ottimo il risultato ottenuto dal Partito Socialista, guidato da Francesco Mallardo, Consigliere Comunale a Giugliano e Vicesegretario provinciale del partito di De Michelis, che nella sua città ha riportato fra Camera e Senato quasi 2000 voti. E’ stata un’affermazione positiva, con una percentuale migliore della media provinciale e regionale e più che doppia rispetto a quella nazionale. “Da dirigente provinciale sono lieto di affermare che in tutta la provincia di Napoli abbiamo ottenuto un risultato lusinghiero, soprattutto se teniamo conto del fatto che in questo tipo di elezioni, la gente privilegia i grossi partiti, che hanno visibilità mediatica e possono permettersi campagne elettorali molto più costose. Spesso l’elettorato –prosegue il consigliere- vota per loro automaticamente, i nostri voti invece dobbiamo conquistarli uno ad uno, con un rapporto faticoso e costante con il territorio e con la gente”. Ed in effetti. Ben oltre la lusinghiera affermazione del garofano in un territorio dove le sinistre hanno radici profonde, il dato proietta gli esponenti locali dei partiti del centrodestra, nel futuro più immediato. La scadenza naturale del mandato dell’attuale amministrazione avrà luogo tra due anni. Entro quella data probabilmente, se i dati recenti segnalano una concreta inversione di tendenza, la svolta potrebbe davvero diventare concreta e, le urne potrebbero dar ragione ad un governo locale di centrodestra per il quale, i partiti attualmente all’opposizione a Giugliano, si stanno già spianando il terreno. Per il momento si limitano ad infierire contro le marcate debolezze di un’amministrazione che sta per reinsediarsi al comune dopo il recente azzeramento dell’organico. E se le urne hanno decretato la destra vincente nel giuglianese, il dato avalla il corale grido impresso sulle mura della città, e la richiesta è sempre la stessa: “Sindaco dimettiti”.

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