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giovedì, Maggio 19, 2022
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QUALIANO, LA PARTITA SI GIOCA TRA PARENTI


Una valanga di candidati, famiglie spaccate, elettori imbarazzati. Le amministrative segneranno parecchie divisioni. Soprattutto tra parenti. In una città dove due dei tre candidati a sindaco sono cognati, a designare il successore di Michele Schiano di Visconti (Fi) saranno gli indecisi: quelli, cioè, che all’ultimora stabiliranno se accordare la preferenza al cugino, al cognato o all’amico di famiglia. Già, perché 274 candidati al Consiglio (divisi in 14 liste) sono davvero tanti per un Comune dove gli elettori chiamati alle urne sono poco più di 18mila. Basti pensare che cinque anni fa, nel 2001, gli aspiranti consiglieri erano circa la metà. Ma allora lo scenario era diverso: l’uscente Schiano si preparava ad uno storico bis, conquistando il 64% dei consensi al primo turno. Stavolta sarà più difficile evitare il ballottaggio, a meno che non si faccia ricorso al voto disgiunto (l’opzione che permette di dare il consenso al candidato sindaco di una colazione e ad un aspirante consigliere di un’altra). A beneficiare di questa possibilità potrebbe essere Pasquale Galdiero, già sindaco di Qualiano prima del duplice mandato di Schiano e candidato a sindaco per una coalizione di centro. Ad insidiarlo, però, ci sarà il cognato Mario Cacciapuoti (fratello della moglie di Galdiero), anche lui già sindaco di Qualiano e candidato per la Cdl. Terzo incomodo Luigi Mancino, il capogruppo uscente della Margherita su cui ha puntato buona parte del centrosinistra.



DOMANDE




1. Quali sono i punti principali del suo programma elettorale?


2. Quale sarà il suo primo atto da sindaco?


3. Il commissario prefettizio sta predispondendo gli atti necessari per la gestione privatistica del servizio idrico. Lei cosa ne pensa?


4. Cosa intende fare per combattere e prevenire la micro e macro criminalità?


5. Quale messaggio vuole lanciare agli elettori?

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I TRE CANDIDATI A SINDACO

Cacciapuoti:«Scuola, servizi sicurezza e regole per i sottotetti»

Mario Cacciapuoti, 59 anni, già sindaco Dc dal ’91 al ’93 e una ventennale esperienza tra i banchi del Consiglio, è il candidato della Cdl (Fi, An, Udc). Sposato, tre figli, imprenditore edile, Cacciapuoti torna in campo dopo un’assenza dalla politica lunga 13 anni. 1) «L’obiettivo è uno solo: migliorare la vivibilità dei cittadini, vecchi e nuovi. In che modo? Puntando su scuole, servizi e sicurezza. Il che significa, concretamente, avviare una programmazione seria del territorio attraverso il nuovo piano regolatore. Sul Prg impiegherò tutte le mie energie. Qualiano ha bisogno di un nuovo strumento urbanistico che sia in grado di rispondere alle esigenze dei cittadini: non solo case, ma anche infrastrutture e servizi. Un altro punto che mi sta particolarmente a cuore è la sistemazione di tutti i sottotetti che sono stati costruiti in questi anni: sono pericolosi e vanno adeguati alle normative». 2) «Niente chiacchiere: attiverò immediatamente una navetta che colleghi il centro di Qualiano alla stazione della metropolitana di Mugnano. Una corsa ogni dieci minuti, così da agevolare studenti e lavoratori che ogni giorno devono spostarsi a Napoli». 3) «Di questo progetto è giusto che ne discutano gli organi democraticamente eletti». 4) «Anzitutto ho intenzione di attivare un servizio di vigilanza diurno e notturno per gli istituti scolastici, così da scoraggiare nuovi assalti agli edifici. Quanto alla prevenzione, Qualiano ha bisogno di più spazio per le attività ludico e ricreative: parlo di strutture sportive, circoli culturali, centri di aggregazione». 5) «Sono stato una garanzia per il passato. Lo sarò anche per il futuro».



Galdiero: «Per sanare il bilancio meno spese comunali»
Pasquale Galdiero, 61 anni, già sindaco Dc di Qualiano dal ’93 al ’97 e consigliere provinciale Udc dal 2004 al 2005, è il candidato di una coalizione di centro che annovera tre partiti (Udeur, Nuovo Psi, Rosa nel Pugno) e tre liste civiche (Unione Civica Qualiano, Rinascita Democratica, Forza e Libertà). Sposato, due figli, medico di base, Galdiero torna in campo dopo aver a lungo criticato l’operato del sindaco uscente. 1) «Intendo rilanciare la macchina comunale, tagliando spese inutili e riducendo le tasse: Ici, rifiuti solidi urbani e acqua possono tranquillamente essere riviste. Il riscatto del paese, poi, passa attraverso la creazioni di nuovi posti di lavoro. In che modo? Attirando nuove aziende, rilanciando la zona Asi, creando un polo artigianale ad hoc con servizi innovativi e agevolazioni. Occorre inoltre realizzare un polmone verde all’interno della città: Qualiano ha bisogno di puntare sull’ambiente». 2) «Il risanamento del debito comunale. È un appuntamento che non si può più rinviare». 3) «Questa decisione può essere serenamente presa dal Consiglio comunale che sta per insediarsi. Non vedo l’urgenza di tale provvedimento». 4) «Innanzitutto la prevenzione: dobbiamo educare i nostri giovani al rispetto delle regole. Come? Puntando sulle scuole, sulle attività culturali, sull’educazione alla legalità. Non dimenticando, al tempo stesso, di insistere per la nuova caserma dei carabinieri e il rafforzamento degli organici delle forze dell’ordine». 5) «Agli elettori di Qualiano dico: il nostro paese non è in vendita, diffidate da chi promette soldi in cambio di voti. È arrivato il momento di dire basta con la gestione clientelare della cosa pubblica. Serve una svolta».

Mancino:«Primo obiettivo una città a misura d’uomo»
Luigi Mancino, 39 anni, capogruppo uscente della Margherita, si ripresenta per la seconda volta come candidato sindaco del centrosinistra. A sostenerlo, oltre al suo partito, ci sono Ds e Ulivo e due liste civiche (Progetto d’Alternativa Reale, Unione e Libertà). Sposato, due figli, Mancino è l’aspirante primo cittadino più giovane”. 1) «Intendo costruire una città a misura d’uomo, che sia capace di rispondere alle esigenze di giovani e meno giovani. Tra i miei progetti c’è la realizzazione del piano integrato dei servizi sociali, la riqualificazione ambientale del territorio, il potenziamento di infrastrutture e servizi, la razionalizzazione del sistema tributi, l’operazione trasparenza negli atti amministrativi». 2) «Penso, in particolare, ai trasporti. Non è ammissibile che i nostri studenti debbano sobbarcarsi una trasferta di due ore per arrivare a Napoli: un’amministrazione comunale, questo, non può permetterlo. Il mio primo atto da sindaco sarà, dunque, l’attivazione di un servizio che avvicini il capoluogo al nostro paese. Penso ad una navetta che colleghi Qualiano a Mugnano o a Chiaiano, ad esempio». 3) «Sono assolutamente contrario alla privatizzazione di servizi comunali e nello specifico del servizio acquedotto. Invito il commissario prefettizio a lasciare al prossimo consesso comunale la programmazione di un tale intervento». 4) «Occorre innanzitutto sbloccare l’iter per la costruzione della nuova caserma dei carabinieri. È poi necessario puntare sulla educazione alla legalità, fin dalle scuole materne». 5) «La sfida tra cognati non mi convince. Agli elettori dico: scegliete un candidato trasparente, che non sia coinvolti in strane manovre familiari».

UGO FERRERO – IL MATTINO 18 MAGGIO 2006

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