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venerdì, Maggio 20, 2022
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QUALIANO/3. MANCINO: «IO, ESTRANEO AGLI INTRIGHI DI FAMIGLIA»


«La semplicità innanzitutto». E’ lo slogan scelto da Luigi Mancino, candidato sindaco del centrosinistra al Comune di Qualiano. Trentanove anni, sposato e padre di due bambini, ingegnere con master in costruzioni aeroporti ed eliporti, Mancino è stato eletto per la prima volta in Consiglio comunale nel 2001 come candidato sindaco della lista Dini. Ha ricoperto la carica di capogruppo fino al 2003; poi, con la nascita della Margherita (Lista Dini-Popolari- Democratici), ha ricoperto il ruolo di capogruppo consiliare fino al 2006. A sostenere Mancino, oltre alla Margherita, ci sono Ds e Ulivo e due liste civiche (Progetto d’Alternativa Reale, Unione e Libertà).




Mancino, quali sono i punti principali del suo programma elettorale?


«Intendo costruire una città a misura d’uomo, che sia capace di rispondere alle esigenze di giovani e meno giovani. Tra i miei progetti c’è la realizzazione del piano integrato dei servizi sociali, la riqualificazione ambientale del territorio, il potenziamento di infrastrutture e servizi, la razionalizzazione del sistema tributi, l’operazione trasparenza negli atti amministrativi».




Quali obiettivi si è prefissato?


«Insieme alla coalizione che io rappresento lavoreremo per costruire una comunità capace di valorizzare le proprie risorse, in quanto siamo un gruppo che non si accontenta di garantire i cosiddetti “blocchi di partenza” ma che segue e sostiene attivamente la sforzo di chi è più debole, di chi rimane indietro. Lavoreremo per un’ amministrazione che sappia ascoltare, affinché tutti concorreranno a costruire la Qualiano che vogliamo e a riscoprire l’orgoglio del senso di appartenenza. Per concretizzare ciò la sinergia con le scuole pubbliche e private del territorio sarà fondamentale. Riteniamo le scuole un osservatorio privilegiato nella visione della nostra realtà, valorizzare li personale docente e non è nell’interesse di tutti».





Quale sarà il suo primo atto da sindaco?


«Penso, in particolare, ai trasporti. Non è ammissibile che i nostri studenti debbano sobbarcarsi una trasferta di due ore per arrivare a Napoli: un’amministrazione comunale, questo, non può permetterlo. Il mio primo atto da sindaco sarà, dunque, l’attivazione di un servizio che avvicini il capoluogo al nostro paese. Penso ad una navetta che colleghi Qualiano a Mugnano o a Chiamano, ad esempio».




Il commissario prefettizio sta predispondendo gli atti necessari per la gestione privatistica del servizio idrico. Lei cosa ne pensa?


«Sono assolutamente contrario alla privatizzazione di servizi comunali e nello specifico del servizio acquedotto. Invito il commissario prefettizio a lasciare al prossimo consesso comunale la programmazione di un tale intervento».




Cosa intende fare per combattere e prevenire la micro e macro criminalità?


«Occorre innanzitutto sbloccare l’iter per la costruzione della nuova caserma dei carabinieri. E’ poi necessario puntare sulla educazione alla legalità, fin dalle scuole materne».




Quale messaggio vuole lanciare agli elettori?


«La sfida tra cognati non mi convince. Agli elettori dico: scegliete un candidato trasparente, che non sia coinvolti in strane manovre familiari».

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