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lunedì, Maggio 23, 2022
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E L’OPPOSIZIONE TUONA CONTRO I TRE: «TRADITORI E VOLTAGABBANA»


Polemiche, ostracismi e veleni. Un parapiglia politico in cui affannosamente si inseguono i botta e risposta, le reazioni apocalittiche e le accuse all’indomani del riassetto all’esecutivo guidato dal sindaco Giacomo Pirozzi. Una vera e propria bufera che si consuma sulla falsa scia di un’epoca scomparsa. “Accuse da foro”. Grandi manifesti di chiarificazioni, smentite e veleni sorgono in ogni angolo del paese. Una reazione a catena che ha preso il via qualche giorno fa dalla pubblicazione di un manifesto in cui il sindaco spiegava alla cittadina ragioni e modalità del riassetto politico in seno all’amministrazione, e in cui si faceva luce sui “prossimi, fondamentali, punti programmatici”. La cosa non è andata giù agli esponenti dell’opposizione, che non hanno tardato a dare la secca risposta pubblicando a loro volta un manifesto dal sarcastico e pungente titolo: “Il funambolo ed i tre salvatori” . Allegoria più che chiara al sindaco ed ai tre ex consiglieri di opposizione – Ferrillo, Tarantino e Di Guida – da poco entrati in maggioranza. Accuse pesanti quelle dell’opposizione, che si scaglia furente contro i tre “traditori” – “peones”: è così che vengono definiti – ed in particolare contro Gianluca Ferrillo, e che terminano con un colossale “vergognati e dimettiti”.



“Il mio giudizio verso i tre traditori – dichiara il consigliere d’opposizione Giuseppe Granata, Margherita – è più che critico. Su Tarantino posso dire che si preoccupa di rappresentare solo se stesso. Di Guida invece mi chiedo come abbia fatto a compiere un passo del genere. E’ stato candidato a sindaco nella scorsa tornata elettorale, ed ha sempre criticato aspramente Pirozzi. E poi entra in maggioranza con lui? Beh, quanto meno incoerente. Ma le mie critiche più feroci sono per Gianluca Ferrillo. Era candidato a consigliere nella lista in cui io stesso ero il candidato a sindaco. Se è divenuto consigliere è grazie ai voti raccolti dalla mia lista. A questo va aggiunto che abbiamo un legame di parentela, e così a lui sono andati parte dei miei stessi voti. Ora che fa? Prende questi voti e li regala a Pirozzi. La verità è che Ferrillo non sa perdere. E’un saltimbanco che si attacca a tutto pur di restare a galla. E per questo non mi farò specie. Sarà continuamente attaccato, perché la cittadina tutta deve sapere di che pasta è fatto. Per quanto concerne Pirozzi, sicuramente l’ever accolto Ferrillo nella sua maggioranza, lo stesso Ferrillo che fino a ieri non ha fatto altro che attaccarlo e criticarlo, mi pare che sia un segno forte della sua scarsa dignità. E poi i punti programmatici presentati sono solo una burla. L’amministrazione era in crisi, ed ora è risorta grazie al ribaltone di questi giorni. Ma il passo compiuto è stato all’indietro, non in avanti”.


“Noi rispondiamo all’opposizione con i fatti – dichiara il sindaco, Giacomo Pirozzi – Ci tengo a precisare che le opere in calendario, quelle già realizzate e quelle in corso d’opera, sono state tutte progettate, finanziate e realizzate nel mio quinquennio. E tutto ciò nonostante i problemi economici in cui grava la nostra cittadina. La burla sarebbe quella di portare a Calvizzano una nuova caserma dei Carabinieri? Beh se è così, indubbiamente io e Granata abbiamo un modo differente di vedere la politica. Poi proprio lui parla di moralità e dignità. Lui che in passato ne ha dette di cotte e di crude, di volgari persino, sul consigliere Salatiello, che ora gli è tanto vicino. Questa amministrazione non ha fatto un passo indietro. Anzi è molto solida, perché basata su punti programmatici forti e precisi. Per concludere voglio dire che accogliere Ferrillo in maggioranza è stato semplicemente un gesto che conferma ancora una volta la nostra disponibilità al dialogo, e non solo. Noi non facciamo della politica affari personali. Non importa cosa abbia detto in passato di me. M’importa solo che ora sia disposto a lavorare sodo per gli obiettivi che abbiamo fissato”.


“Mi meraviglio della reazione di Granata – tuona Gianluca Ferrillo, nuovo PSI – Tra di noi c’è stata solo un’alleanza elettorale, che è cessata con la sconfitta all’indomani delle lezioni. Poi ognuno per la sua strada. D’altronde io sono di centrodestra, lui di centrosinistra. Poi fino a prova contraria sono i voti miei e dei colleghi in lista che hanno dato a lui la posizione che ricopre oggi, visto che era lui il candidato sindaco. Granata cominci a spiegare cosa ha fatto negli ultimi anni. Dov’era quando si tenevano le sedute del consiglio comunale. Poi improvvisamente ha fiutato la crisi, e si è ringalluzzito. Perché per lui la politica esiste solo quando si intravede la possibilità di ricandidarsi. Sono entrato in maggioranza per una questione puramente politica. Volevo evitare che Calvizzano crollasse sotto il peso di una crisi politica che sarebbe sfociata con un commissario prefettizio. Il mio è stato un gesto di responsabilità”.


“Personalmente sono entrato in maggioranza – confessa Di Guida, udeur – perchè lì ci sono già il nostro capogruppo ed un altro consigliere. Con Tarantino, entrato con me, facciamo 4. Avere una buona rappresentanza politica è il miglior modo per salvaguardare il paese. La politica è l’arte del divenire, ma senza mai mercanteggiare. C’è stata intesa nel modo di operare col sindaco. Vogliamo tutti la stessa cosa: il bene del paese. Granata dovrebbe dimettersi lui, che è la quarta volta che si candida a sindaco, e nessuno mai lo elegge. Non sa fare politica”.

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