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COGNATI PRONTI ALLA SFIDA: «NOI, RIVALI IN POLITICA MA AMICI IN FAMIGLIA»


La rabbia è bipartisan. «Basta con questa storia. Non voglio parlare di me e mio cognato che ci contendiamo il posto di sindaco. Parliamo del programma?», chiede Pasquale Galdiero. «Un po’ di imbarazzo lo vivo anch’io – confessa Mario Cacciapuoti, fratello della moglie di Galdiero – In fondo siamo rivali solo per le amministrative. Siamo entrambi candidati a primo cittadino, d’accordo. Ma questo, in fondo, è un paese piccolo, quasi una grande famiglia e nessuno si scandalizza di queste competizioni. E poi i rapporti personali, anche ora che siamo in campagna elettorale, tra me e Pasquale sono ottimi». Meglio di un reality show. La location è Qualiano, 24mila anime di cui oltre 18mila aventi diritto al voto. Dove i cittadini chiamati alle urne dovranno scegliere tra due cognati, entrambi ex sindaci con la Dc. Storia di Pasquale Galdiero, 61 anni, e Mario Cacciapuoti, 59 anni, i due contendenti al ballottaggio in programma per l’11 e il 12 giugno prossimo. Il primo – alla guida di una coalizione di liste civiche allargata a Nuovo Psi, Udeur e Rosa nel Pugno – ha sfiorato la vittoria al primo turno con il 49,06% dei consensi. Il secondo, sostenuto dalla Cdl, ha agguantato il ballottaggio per soli 143 voti, attestandosi al 25,92% contro il 25,02% di Luigi Mancino, il candidato sindaco su cui hanno scommesso Margherita, Ds, Ulivo e due civiche.

Lui, Galdiero, si propone come «alternativa al fallimento politico e amministrativo del centrodestra che ha amministrato la città negli ultimi dieci anni». Cacciapuoti, da parte sua, spiega che «un nuovo centrodestra è possibile. Ma c’è bisogno di un’ottica imprenditoriale che solo la coalizione del Polo può assicurare».

Il primo spigliato e abituato alle pubbliche relazioni, più diretto e familiare il secondo. Medico di base l’uno, imprenditore edile l’altro. Due nemici, apparenti, nell’urna. Ma parenti felici (così dicono) a casa. Tutti e due con un pallino: fare il sindaco. O meglio: rifare il sindaco, dal momento che Cacciapuoti ha già amministrato Qualiano dall’87 all’88 e dal ’91 al ’93 prima di passare il testimone al cognato che ha guidato il Comune fino al ’97. Nove anni di pausa, con il doppio mandato di Schiano, e rieccoli di nuovo in corsa. Cosi Qualiano vive la sua sfida casalinga. Si racconta che i due cognati abbiano tentato di tutto per scoraggiare le reciproche candidature. Alla fine, però, hanno vinto le insistenze delle rispettive coalizioni.

In queste ore l’attenzione è tutta concentrata sul candidato sconfitto: sia Galdiero che Cacciapuoti hanno avviato i contatti con Mancino per un eventuale apparentamento. Dice Galdiero: «Anche in assenza di un accordo ufficiale, sono sicuro che il centrosinistra voterà per me. Nella coalizione che mi sostiene ci sono importanti partiti del centrosinistra che a livello nazionale sono al governo con Prodi. Perché dovrebbero appoggiare Fi ed An?». A detta di Galdiero «il fallimento della Cdl che ha governato Qualiano sta tutto nell’esito del primo turno. Il risultato personale di Schiano (candidato al Consiglio comunale) è il corollario che dimostra questo teorema. Il sindaco uscente doveva essere la locomotiva che trascinava il resto del treno. Si sono schiantati prima di arrivare alla stazione». Anche Cacciapuoti prende le distanze dall’amministrazione uscente: «Vorrei ricordare che molti “pezzi” della maggioranza guidata da Schiano sono stati eletti nelle liste di mio cognato. L’ex primo cittadino ha lasciato la sua impronta nella Cdl, certo, ma il suo tempo è finito. Già la prossima settimana presenterò una nuova squadra di assessori che mi affiancherà in caso di vittoria». Il candidato del Polo apre le porte a Mancino: «Mi auguro che sosterrà la nostra coalizione. D’altronde l’unico progetto politico credibile è quello in cui ci sono i partiti. Le liste civiche lasciano il tempo che trovano».

Nel nuovo Consiglio comunale, in caso di vittoria di Galdiero, entreranno 3 esponenti a testa per Unione Civica e Rinascita, 2 per Udeur e 2 per Forza e Libertà, uno a testa per Nuovo Psi e Rosa nel Pugno. All’opposizione 3 della Margherita, 2 Udc, 2 Fi, 1 An. Se vince Cacciapuoti, invece, ci saranno 5 di Fi, 4 An, 3 Udc. All’opposizione 3 della Margherita, 2 Unione Civica e uno a testa per Rinascita, Forza e Libertà e Udeur.


UF – IL MATTINO 3 GIUGNO 2006

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