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sabato, Maggio 21, 2022
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GIUGLIANO: IL BILANCIO PASSA CON 17 VOTI, TAGLIALATELA E’ SALVO


Bilancio approvato. La seduta di consiglio che si è svolta ieri mattina a Giugliano ha raggiunto il suo obiettivo, quello di discutere ed approvare il consuntivo delle spese data la scadenza fissata giorni fa, dal prefetto Profili. 16 voti favorevoli, 7 contrari e nessun astenuto. Questo il risultato di una votazione uninominale che ha avuto luogo solo al termine di una riunione tanto lunga quanto estenuante e che si è protratta fino alle tre del pomeriggio. Prima di arrivare alla questione nodale infatti, maggioranza ed opposizione si sono confrontate e scontrate su diverse problematiche. Il primo “colpo di scena” si è verificato alle primissime battute del consiglio. In aula viene portato un manifesto da poco affisso in città. Margherita, Udeur, Lista Di Pietro e Verdi hanno ritirato il proprio sostegno al Primo cittadino e chiesto ai gruppi consiliari relativi, di attenersi a tale decisione. Ma, mentre tra i banchi della maggioranza si discuteva dell’ennesimo segnale di crisi interna alla maggioranza, al tavolo del sindaco la lunga lista di inadempienze commesse da quest’amministrazione presentata sotto forma di interpellanze. Quella di ieri infatti, è stata anche un’occasione per tutti i gruppi partitici presenti in aula, per esprimere il proprio dissenso rispetto alla mancanza totale di un programma di governo atto a rispondere alle necessità del paese. “E’ la quarta giunta alla quale da mandato – il consigliere Pietro Ciccarelli di FI attaccava Francesco Taglialatela– ma continuiamo ad assistere ad una totale assenza di pianificazione. Piano sosta, N.U. che proprio in questi giorni hanno occupato il comune chiedendo il rispetto dei loro diritti, pagamento delle bollette idriche, la diffida che incombe in capo a quest’amministrazione, Sindaco ci dia delle risposte”. Il sindaco a quel punto, prendeva la parola e con tranquillità provava a spiegare che per ognuna delle questioni elencate, era in corso una sorta di pianificazione di risoluzione. Ma non sembrava convincere Tagliatatela, neanche i partiti della sua stessa coalizione. Toni rassegnati e taglienti quelli di Antonio Poziello, consigliere di Rifondazione Comunista il cui intervento sembrava fotografare e sintetizzare il “fallimento” – come lo stesso Poziello sottolineava, dell’attuale amministrazione. “ Sono venute a cadere le motivazioni per le quali continuare a sostenere l’amministrazione Taglialatela. Gli ultimi tre anni hanno infatti dimostrato che sempre e comunque, in questa città imperano le contrattazioni ad personam. Sindaco è necessario che lei rassegni le dimissioni”. Concludeva il consigliere rosso anticipando velatamente il voto contrario del suo partito circa il bilancio. Poi è stata la volta di Fancesco Mallardo, consigliere del Nuovo Psi: “Sarebbe un atto esemplare se a questo punto i consiglieri lasciassero l’aula e si attenessero alle decisioni dei loro partiti. Tuttavia, la vostra “risicata” presenza finalizzata esclusivamente a tenere il numero legale, dimostra che tra i membri di questa maggioranza, vige l’attaccamento alla poltrona più che quello al proprio ruolo”. Insomma, toni accesi ed infuocati, poi, la riunione si è indirizzata su esplicita richiesta del presidente, verso l’inderogabile approvazione del bilancio. La maggioranza dei votanti si è espressa favorevolmente, la riunione si è sciolta e la discussione delle problematiche espresse in seduta, è rinviata a data da stabilire. Il dato rilevante, la palese dissociazione del Prc, partito quotatissimo a Giugliano, dall’attuale maggioranza di governo. Il Sindaco ha annunciato a breve un interpartitico, si torna a respirare aria di crisi.

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