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venerdì, Maggio 27, 2022
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SANT’ANTIMO: AURELIO RUSSO (UNIONE) RIMONTA MA NON HA LA MAGGIORANZA


La città sceglie il sindaco, è Aurelio Russo, candidato del centro sinistra, ma potrà contare solo su 14 consiglieri su 30 – oltre il suo voto – dal momento che al primo turno il centro destra aveva superato la soglia della maggioranza. Una analoga situazione si era verificata nel 2003 proprio con Russo, che restò in carica una decina di giorni, per le dimissioni contemporanee dei consiglieri del centro destra. Arrivò il commissario. Ed era accaduto anche qualche anno prima ad Arcangelo Cappuccio, sempre del centro sinistra. Russo è riuscito ancora una volta a capovolgere un risultato che dopo il primo turno sembrava dovesse preludere alla vittoria del suo avversario, Francesco Piemonte. In realtà ha giocato tanto l’assenteismo, che ha inciso secondo ambienti vicino al candidato della Cdl «in maniera determinante sull’esito del voto». Appena il vantaggio tra i due avversari si è fatto netto, sono iniziati i festeggiamenti. Prima nella sede dei Ds dove sono state stappate bottiglie di spumante poi si è formato un corteo che si è diretto verso il Comune. Cosa farà il centrodestra? «Siamo disponibili al dialogo, senza confusione di ruoli, il nostro candidato lo ha ribadito anche dal palco, c’è bisogno di far decantare il clima di veleni alimentato proprio dal neosindaco, i partiti della Cdl valuteranno di volta in volta quali scelte adottare nell’interesse della città» commenta il parlamentare Luigi Cesaro, subito dopo l’esito del voto. L’impressione è che la Cdl aspetti al varco Russo, per poi azzerare tutto tra qualche mese.



L’IMPEGNO

«Porterò a termine il mandato»


Sant’Antimo. Aurelio Russo, 53 anni, medico di base, componente del comitato regionale della Margherita, consigliere comunale dal 1983, sindaco per pochi giorni nel 2003 è il nuovo primo cittadino di Sant’Antimo. Succede al parlamentare Luigi Cesaro, dimessosi a gennaio scorso per candidarsi alla Camera. Russo è arrivato al ballottaggio sostenuto da Margherita, Verdi, Comunisti Italiani e civica «Diritti a voce alta», al secondo turno ha incassato il sostegno di Ds, Udeur, Italia dei Valori, Rifondazione comunista, Socialisti – Rosa nel pugno. È raggiante, circondato dai familiari, amici sostenitori, dalle sue parole traspariva già la sicurezza di bissare l’elezione del 2003, «ne ero certo» ma non la infelice conclusione di quell’esperienza. «I miei concittadini hanno creduto nelle mie proposte, nel mio programma, riuscirò a concludere il mandato, a dispetto di chi ventila ingovernabilità, per chi si augura vita breve per questa consiliatura – esordisce il neosindaco – Sono disponibile ad aprire una dialogo con le altre forze politiche nell’interesse della città». Poche parole tra strette di mani ed abbracci nella sede dei ds dove improvvisa il discorso di ringraziamento. «Vi invito a seguirmi in questo corteo fino al comune, una tappa simbolica, è la città che si riappropria delle istituzioni, tutti insieme per offrire un segnale di compattezza della coalizione». Giunta? Neanche a parlarne, «è ancora troppo presto». Priorità ? «C’è il programma che è quello condiviso dall’intero schieramento dell’Unione».



GIUSEPPE MAIELLO – IL MATTINO 13 GIUGNO 2006

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