HomeCronaca«Fatevi vedere in strada, devono capire che ora comandate voi»: così è...

«Fatevi vedere in strada, devono capire che ora comandate voi»: così è scoppiata la faida tra baby boss a Napoli

PUBBLICITÀ

«Il gruppo Buonerba nacque per queste ragioni: come detto,Gennaro Buonerba non voleva più pagare 100-150 euro a settimana per la sua piazza di spaccio di cocaina. Andrea Manna (soprannominato “Cioccolata”, ndr) era stato cacciato dai Sibillo dalla sua casa a San Gaetano, dove abitano anche i Sibillo perché ritnuto amico di Salvatore Sequino (il ras del rione Sanità, ndr) Sicché avrebbe potuto fornirgli appoggio e allora si trasferì dai Buonerba. Così dissi loro: siete giovani, organizzatevi, ma aspettate i Sibillo e non attaccateli».

Un suggerimento efficace perché proprio seguendolo, scattò la trappola mortale per Emanuele Sibillo nella notte tra il2 e il 3 luglio 2015. A spiegare l’origine dei contrasti violenti tra i Sibillo e i Buonerba è stato Maurizio Overa, indagato anch’egli per l’omicidio di “Manuele” ma senza che sia stata chiesta per lui la misura cautelare in quanto collaboratore di giustizia. «Sono stato presso l’abitazione dei Buonerba e consigliai a Gennaro Buonerba di farsi vedere in giro per marcare il territorio. Gli dissi che avrei mandato 5-6 persone armate e con i motorini per fare numero e partecipare a una “stesa”. Ma via telefono seppi da Andrea Manna che i Sibillo si erano portati sotto casa sua per cacciare la famiglia e quindi i Buonerba e Manna volevano dare una risposta immediata. Non mandai più i miei perché non volevo che fossero coinvolti in un conflitto a fuoco. In ogni caso la risposta fu data: Genni Buonerba e Luigi Criscuolo (come mi ha raccontato quest’ultimo in carcere) andarono a sparare a san Gaetano nella zona dei Sibillo».

PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ