Un convegno dal significato di grande impegno sociale e culturale per ripristinare lo stato di legalità in un territorio come quello di Mugnano, confinante con alcuni luoghi di simbolo della criminalità come Scampia e Marano. Si terrà il 14 e 15 a Mugnano, dalle 10 del mattino, la due giorni ideata per lanciare un segnale preciso che sintetizza anche l’impegno dell’amministrazione comunale su un tema profondamente avvertito. Proprio a queste due annose questioni è, infatti, dedicato “Prove d’ascolto” lo sportello avviato dall’amministrazione comunale, insediatosi dallo scorso luglio, e che oggi, proprio a partire dal racket e dall’usura, fornisce anche lo spunto per parlare più in generale di legalità e di sviluppo. Intenso il programma dei lavori della prima giornata con esperti e giornalisti a confronto, in una sede scelta, non a caso, nella scuola dedicata a Giancarlo Siani. Al convegno che si avvale dell’Alto Patrocinio della Presidenza della Repubblica, hanno assicurato la loro presenza Giuseppe Gambale, Isaia Sales, fondatore dell’Osservatorio sulla camorra e consulente della Regione Campania per la legalità, Gigi di Fiore, giornalista del Mattino e scrittore, l’assessore regionale Corrado Gabriele, Anna Rea, Uil Campania, un rappresentante del clero, il presidente della Caritas Diocesana Mons. Vincenzo Mango, il Tenente Colonnello Fichera, con i saluti del sindaco Daniele Palumbo e gli esponenti istituzionali locali.
La due giorni prosegue il giorno successivo nell’aula consiliare della casa comunale in cui sono state convocate a discutere tutte le forze attive sul territorio: i partners del progetto, associazioni, rappresentanze di categoria, i sindacati, le forze politiche, i parroci e tutta la cittadinanza.
Lo sportello e il convegno sono stati realizzati dall’assessorato allo Sviluppo guidato da Vincenzo Selvaggio.
Lo sportello antiracket e antiusura “Prove d’ascolto” si pone l’obiettivo di formare e informare i cittadini verso la cultura della legalità, attraverso un’attività di auditing e di orientamento, fornendo gli strumenti per la soluzione dei problemi legati al racket e all’usura. Lo sportello si avvale di otto consulenti, tra sociologi, psicologi, operatori sociali, un esperto in comunicazione, coordinati dal vicequestore Vincenzo Gallozzi.
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