HomeAttualità e SocietàCOSA C'È ALL'ORIZZONTE SUL TEMA DELLA GESTIONE RIUFIUTI?

COSA C’È ALL’ORIZZONTE SUL TEMA DELLA GESTIONE RIUFIUTI?

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Ormai l’emergenza rifiuti fa parte della cronaca quotidiana, ogni giorno viene bloccato un impianto di trattamento, ogni giorno i camion della nettezza urbana vengono dirottati tra una zona e l’altra come mosche impazzite, ogni giorno il cumulo di rifiuti che si trova in periferia aumenta sia in larghezza che in altezza. Quelle che prima erano emergenze periodiche (e programmate!) ora sono confluite in un’unica emergenza senza soluzione di continuità. Ma ne usciremo?

Alla luce dei fatti si notano una serie di assurdi che farebbero impallidire chiunque. Ma vi siete mai chiesti che senso ha trattare i rifiuti, produrre questo benedetto C.D.R. per poi accatastarlo in aree di stoccaggio (vere bombe ecologiche), con i miasmi che impestano tutto il territorio o magari esportarle in qualche comune tedesco anche a caro prezzo? Ma non sarebbe stato più logico spingere prima alla costruzione degli impianti di termovalirizzazione, che sono i ricettori del combustibile e poi alla costruzione degli impianti produttori di tale combustibile? Ma non vi sembra un assurdo? In Campania saranno costruiti tre mega impianti, cosa accadrebbe se per qualche ragione uno dei tre impianti dovesse essere chiuso o bloccato per qualche tempo? La conseguenza sarebbe che gli atri due impianti verrebbero pesantemente sovraccaricati, con quali conseguenze secondo voi? Ma non sarebbe stato opportuno prevedere più impianti per i diversi A.T.O. campani? Così se uno chiude non è poi un grave problema spartire l’utenza sugli altri impianti.

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Immaginate una mega area di stoccaggio, con all’interno migliaia di tonnellate di balle accatastate a forma di piramide, immaginate qualche piromane allucinato che butta mezzo litro di benzina e un fiammifero su una di queste balle, immaginate l’inferno che ne viene fuori, immaginate i vigili del fuoco che, in linea teorica, non posso usare l’acqua per spegnerlo altrimenti creerebbero un vero disastro ambientale inquinando aria, terra e falde acquifere. Che cosa ci resta più da immaginare?

Perché tutto ciò? Analizzando superficialmente la situazione si può dire che sono tre le ragioni di questo assurdo:

1. Le eco-mafie che guadagnano milioni di euro dai disagi e dalle emergenze e che condizionano le popolazioni inculcando nelle loro menti false paure sugli impianti di termovalirizzazione;
2. La popolazione che impedisce la costruzione degli impianti e, quindi, la chiusura del ciclo;
3. Le istituzioni che non hanno la forza di imporsi e di portare avanti i progetti approvati, né di combattere le eco-mafie;

Quindi credo che sia davvero folle e paradossale la situazione campana, e credo anche che non se n’è uscirà né ora né tra qualche anno, forse non ne usciremo mai se si continua così. Bisogna educare i cittadini alla cultura del rifiuto, bisogna far capire loro che consumare significa inquinare e ciò produce inevitabilmente dei disagi. La teoria del “no a tutto” porta dritto al caos e all’emergenza. Bisogna realizzare ciò che si è programmato, e se la pianificazione è diventata obsoleta bisogna ripianificare, riprogrammare e riattivare il ciclo. L’impianto di Acerra, per ora l’unico in fase di ultimazione, non potrebbe mai assorbire tutto il C.D.R. prodotto in Campania, né tanto meno quello già prodotto negli anni passati. Gravissimo sarebbe sovraccaricarlo e quindi farlo funzionare male, porterebbe davvero più danni che benefici.

Allora cosa c’è all’orizzonte per noi campani sul tema della gestione dei rifiuti? È una domanda alla quale non oso rispondere, potrei aver paura della risposta.

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