HomeAttualità e SocietàQUALIANO. OMAGGIO A CARLO LA CATENA IL VIGILE DEL FUOCO «EROE NAPOLETANO»

QUALIANO. OMAGGIO A CARLO LA CATENA IL VIGILE DEL FUOCO «EROE NAPOLETANO»

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Si è tenuto domenica pomeriggio scorso il convegno dal titolo «Volontariato nella protezione Civile, ieri oggi e domani», organizzato dall’associazione nazionale Vigili del fuoco in congedo “Volontariato e protezione Civile”, delegazione di Qualiano, in memoria di Carlo Catena: «Non dimenticherò mai la notte del 27 luglio 1993, quando un’autobomba esplode in via Palestro, a Milano, davanti al padiglione di arte contemporanea. Viene individuata da una pattuglia di vigili urbani una macchina Fiat Uno, dai cui finestrini fuoriesce del fumo. Vengono avvertiti i vigili del fuoco. La macchina viene aperta e sul portellone posteriore si scopre un involucro di grosse dimensioni che occupa buona parte del portabagagli. Viene recintata la zona, ma mentre si stanno facendo queste operazioni la Fiat Uno esplode e perdono la vita il vigile urbano Alessandro Ferrari, i vigili del fuoco Stefano Picerno, Sergio Pasotto, Carlo La Catena e un cittadino marocchino.
L’attentato sarà poi attribuito a Cosa Nostra. Carlo La Catena era un giovane napoletano che come tanti lavorava lontano da casa.Ha sacrificato la propria vita pur sapendo l’alto pericolo, per salvare altre vite umane». L’omaggio di Nicola Basile, presidente della delegazione di Qualiano e Segretario Regionale ANVFC al collega scomparso.
«Dedichiamo a Carlo La Catena e al compianto Enzo Romano fondatore e Presidente Nazionale del nostro sodalizio il sedicesimo compleanno. Dopo sedici lunghi anni d’attività della nostra associazione sul territorio, oggi c’è una realtà nel nostro paese che sta cambiando e che riconosce la necessità di creare in ogni comune d’Italia, in ogni parte del nostro territorio un’autonoma capacità di risposta agli eventi calamitosi, dalla prevenzione all’intervento in emergenza».
Assente Bertolaso, volato a Mosca per un impegno istituzionale; tra gli ospiti è presente Claudio Carucci, Presidente Associazione Nazionale Vigili del Fuoco in congedo, il convegno è stato l’occasione per festeggiare i sedici anni di attività e di presenza sul territorio: «Il segreto per svolgere un’ottima attività di Protezione Civile consiste nello sfruttare al meglio le risorse umane ed economiche che un soggetto possiede, le quali singolarmente sono insufficienti, ma unite possono diventare veramente risolutive». Si è parlato anche di formazione, quella reale, per i ragazzi e tutti quelli che vogliono entrare nel mondo del lavoro, ma soprattutto quelle persone che ormai solo per la loro età sono fatti fuori dallo stesso mercato, che non hanno avuto il modo di potersi aggiornare per essere competitivi nel campo del lavoro. Gli stessi ragazzi che ci vengono assegnati del servizio civile, avrebbero bisogno di essere formati, ma da chi? Visto che la legge che istituisce il servizio civile non prevede la spesa per la formazione, a questo punto potrebbero intervenire le istituzioni locali per dare quel contributo e rendere questi ragazzi pronti anche se in parte alla vita sociale e lavorativa».

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