È un fiume in piena il nuovo pentito Salvatore Maggio nelle prime dichiarazioni rese ai magistrati e riportate sul Roma: «Sin da minorenne ho iniziato a lavorare per i Mazzarella» e quando dice lavorare lui intende commettere reati. Maggio ha iniziato a parlare della sua vita e dei suoi trascorsi nel gruppo di piazza Mercato e poi nel clan Puccinelli grazie alla sua parentela con Ciro Puccinelli, suo zio. I primi nomi fatti da Maggio fanno riferimento a fedelissimi del clan Mazzarella, da coloro i quali prendeva ordini. «Per loro ho commesso omicidi». E si riferisce al boss Gennaro Mazzarella detto “’o schiz-zo”, ai suoi figli «Ciro e Franco». E proprio per loro avrebbe commesso numerosi reati: «Ho raccolto estorsioni» e fa l’elenco non solo delle vittime ma anche di chi lo ha aiutato a riscuotere il pizzo nel corso degli anni. I verbali, la maggior parte sono tutti quasi omissati ma ha fatto riferimento anche ad alcuni omicidi, tra i quali quello di Antonio Scafaro, ma soprattutto di decine di “stese” nelle quali ha prima partecipato come esecu-tore con altre persone di cui ha riferito nome, cognome e soprannome, e poi come mandante. «Io ho commesso tante estorsioni, partecipavo alle spedizioni armate per avere il controllo di piazza Mercato. Per il clan Mazzarella ho gestito i traffici di droga e gestito le piazze sia di marijuana, che cocaina ed eroina. Poi ho distribuito sostanze stupefacenti per conto della cosca di Gennaro “’o schiz-zo”, infine sono passato al clan Puccinelli per poi fare rientro a piazza Mercato cercando di costituire un gruppo autonomo».
Camorra di piazza Mercato, il ras Maggio: «Ho gestito le piazze di Gennaro Mazzarella ‘o schizzo e dei suoi figli»
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