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ALLA CITTÀ DELLA SCIENZA LA DUE GIORNI SU SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO

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La sicurezza è vita. Così è stata titolata la due giorni napoletana, avente tra i principali scopi quello di rivedere il Testo Unico, cercando di dare maggior spazio ai lavoratori.
Il testo, concordato con Cigil, Cisl e Uil fa seguito al decreto Bersani sulla sospensione delle gare e chiusura dei cantieri in caso di inadempienza e cerca di contrastare, in qualche modo, le morti bianche.
Il dibattito di oggi si aprirà con i saluti delle autorità. Presenti nella sala della Città della Scienza il sindaco di Napoli, Rosa Iervolino Russo; il presidente della Provincia, Dino Di Palma; il Ministro Damiano; il presidente della camera, Fausto Bertinotti.
Il convegno-dibattito si chiuderà domani, 26 gennaio, con l’ultimo intervento del Ministro del lavoro e Previdenza sociale Cesare Damiano.
La salute e sicurezza dei lavoratori è materia di fondamentale rilevanza ed attualità ed obiettivo
prioritario sia per l’azione del Governo sia per quella degli Enti territoriali.
Il Governo, nel procedere alla rivisitazione dell’impianto normativo vigente è consapevole
che per ottenere risultati efficaci in termini di prevenzione, al miglioramento del quadro giuridico
dovrà affiancarsi l’intensificazione della attività di sensibilizzazione sull’argomento.
La Conferenza vuole essere occasione di approfondimento della tematica della salute e sicurezza sul lavoro, attraverso il confronto tra Governo, istituzioni di settore, amministrazioni locali e parti sociali.
Ieri un gruppo di Rls (responsabili dei lavoratori sulla sicurezza) ha scritto al sottosegretario al lavoro Antonio Montanino, che è tra i curatori del Testo Unico, chiedendo di essere ascoltati: «dateci modo di presentare le nostre proposte- si legge- compendiate ne decalogo della sicurezza».
Una realtà non semplice da definire, questa della sicurezza, legata inevitabilmente al problema della precarietà. Ieri, inoltre, L’Anmil (Associazione nazionale dei mutilati e invalidi del lavoro) ha messo in moto una sottile denuncia ai danni dell’Inail sostenendo che, mentre le casse del noto istituto sono sempre più attive, gli assegni corrisposti ai lavoratori sono sempre più “esigui”. Per non parlare del problema della ricollocazione degli invalidi.
Casi frequenti, purtroppo nell’Italia che conta circa 4 morti sul lavoro al giorno. Per questo la conferenza nazionale; per questo la revisione del codice degli appalti che sarà presentato oggi al consiglio dei ministri.

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