HomeAttualità e Società1.250 LE «MORTI BIANCHE» DEL 2006, UN VERO BOLLETTINO DI GUERRA

1.250 LE «MORTI BIANCHE» DEL 2006, UN VERO BOLLETTINO DI GUERRA

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La due giorni di Napoli sulla sicurezza sui cantieri è un appuntamento di grande importanza .
Proprio ieri l’ANMIL ha pubblicato i dati drammatici relativi alle morti bianche in Italia: nel 2006: 1250, un vero bollettino di guerra, cui va aggiunto il dato impressionante delle malattie professionali dovute ad ambienti di lavoro malsani: 25 000. Cifre inquietanti. Tra le vittime sul lavoro 1 su 6 è immigrato, 1 su 10 minore, la causa principale dgli incidenti è la caduta dall’alto. Salutiamo con soddisfazione la legge delega in materia di sicurezza e salute sui luoghi di lavoro che sarà presentata proprio a Napoli e che sarà inserita nel nuovo Testo Unico che regolerà tutta la materia. Tra le novità la patente a punti per gli imprenditori, l’interdizione dagli appalti pubblici e l’esclusione dai finanziamenti statali per le imprese fuori norma per la sicurezza sui luoghi di lavoro. Negli ultimi mesi il fenomeno delle morti bianche e degli incidenti sul lavoro ha segnato in maniera drammatica anche i nostri territori. Voglio ricordare i nomi delle vittime più recenti: Ferdinando Fiore, Giovanni Ponticelli, Giuseppe Cammisa, Salvatore Napodano, Antonio Chianese, Gustavo Chiavello; gravissimo l’incidente di Ponticelli, dove un minore è rimasto gravemente ustionato nell’esplosione di una cisterna. In un contesto di tale drammaticità, la Provincia di Napoli non poteva restare ferma! Dopo il Protocollo sulla Sicurezza e la Legalità sui cantieri, che firmammo in Prefettura nel Settembre scorso, presente il Ministro C. Damiano, con le Associazioni degli Imprenditori, le Organizzazioni Sindacali, l’INAIL, e l’Ispettorato del Lavoro (Protocollo fatto proprio già da molte amministrazioni comunali, tra cui Castellammare di Stabia), abbiamo approvato un’importante delibera in Giunta provinciale per i nostri appalti. Tale delibera prevede, come criterio per l’aggiudicazione della gara, l’ Offerta economicamente più vantaggiosa, invece che il Massimo Ribasso (attraverso il quale i costi per la sicurezza sono quasi sempre i primi ad essere tagliati).
Con tale offerta si privilegiano parametri molto chiari, come la qualità del progetto, i tempi di esecuzione dei lavori e, appunto, la tutela della salute e dei diritti dei lavoratori.
Successivamente ci impegneremo, come Amministrazione Provinciale, a richiedere all’Assessorato Regionale alla Formazione lo stanziamento di risorse e la stipula di un protocollo di intesa per abilitare la nostra Polizia Provinciale al compito di verifica e controllo sui cantieri: è evidente, infatti, che è proprio il problema dei controlli sui luoghi di lavoro a rivestire assoluta centralità. A tal proposito auspichiamo che da Napoli possa ripartire con forza la richiesta di dotare i territori della nostra Regione di nuovi 100 ispettori del lavoro; è in tal modo con proposte, scelte e rivendicazioni concrete che, come Amministrazione Provinciale di Napoli intendiamo partecipare al Convegno Nazionale su Lavoro e Sicurezza di Città della Scienza.

BERNARDINO TUCCILLO

Assessore alle Politiche Attive del Lavoro – Provincia di Napoli

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