Concordato Idrico: parte la campagna di sensibilizzazione del Comune. È stato attivato il numero verde 800013280 per avere informazioni e conoscere modalità. Cosa prevede? Riduzione degli importi fino ad un terzo e nuove bollette per chi aderisce entro il 31 marzo 2007. Verranno recuperati 50 milioni di euro. Sconti e rateizzazioni per le fasce deboli.
«La transazione prevede – spiega l’assessore Armando Di Nardo – anche l’annullamento delle sanzioni e degli interessi per gli anni passati. E prevede che per il futuro si pagherà solo sui consumi». Poi un invito alla collaborazione. «Non vi spazientite se alla linea verde non trovate subito risposta – continua Di Nardo – ci stiamo attrezzando proprio in questi giorni». Intanto il concordato rappresenta un traguardo importante per l’amministrazione Taglialatela.
«Dopo circa un anno di concertazione, nella quale abbiamo ascoltato un numero enorme di cittadini, oltre alle rappresentanze di categoria e alle forze politiche, è stato varato un provvedimento basato su due importanti principi: l’ equità sociale, ovvero tutti gli utenti dovranno pagare l’acqua in proporzione al nucleo familiare su base forfettaria legata ai consumi idrici medi pro-capite, e l’equilibrio finanziario degli enti locali che ha fissato la cifra da recuperare dal 1998 al 2005 pari a circa 50 milioni di euro».
In sintesi il Comune ha “spalmato” questa somma, in maniera equa, su tutti gli utenti. Poi tutti avranno il contatore: lo acquista il Comune, e solo le spese di installazione, nell’ordine di 15 euro, sono a carico del cittadino. I famosi e contestati 84 euro spariranno dalla bolletta e chi li già versati otterrà il rimborso.
«Se i cittadini ci daranno fiducia, nei prossimi mesi saremo anche in grado di prevedere interventi per il miglioramento della qualità dell’acqua su tutto il territorio e l’aumento delle pressioni di esercizio della rete idrica. Sono ottimista, ritengo che i cittadini capiranno che la soluzione proposta è quella giusta e che serve a mettere fine ad una storia che si trascina da troppi anni».
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