La Giunta presieduta dal Sindaco Pasquale Galdiero ha unanimemente deciso di intitolare al defunto Vice Sindaco Raffaele Vallefuoco una strada al fine di riconoscere il grande impegno civile, morale ed istituzionale profuso a favore della collettività. Raffaele Vallefuoco perì in un incidente stradale il 13 febbraio del 1975 mentre si recava a Roma presso il Ministero del Lavoro, per partecipare ad un vertice con l’allora Ministro Donat Cattin che avrebbe dovuto portare ad uno stanziamento di 3 miliardi e mezzo di lire utili a scongiurare la chiusura dello stabilimento “General Instrument Europe” che rappresentava allora uno dei più floridi insediamenti produttivi della zona Qualiano-Giugliano.
Durante il percorso nei pressi di Castelvolturno in località “Scalzone” la Fiat 128 dove si trovava Vallefuoco, insieme all’autista S.Tenete dei Vigili Urbani Francesco Palma ed a due delegati di fabbrica, Addolorata Di Domenico e Giulio Pezzella, si trovò improvvisamente davanti un camion del quale l’autista Luigi Diretto aveva perso il controllo. Trasportato d’urgenza presso l’ospedale Cardarelli, Raffaele Vallefuoco si spense durante la disperata corsa al nosocomio napoletano.
Oggi, martedì 13 febbraio, alle ore 15:30 i rappresentanti dell’attuale Giunta scopriranno una lapide in ricordo di Vallefuoco intitolando così la strada che attualmente collega Via S. Maria a Cubito con Via Selicele. Alla cerimonia prenderanno parte i parenti del defunto Assessore e le autorità religiose e militari di Qualiano.
La scopritura della lapide sarà preceduta dalla consegna di una medaglia d’oro ai parenti del defunto Vice Sindaco, la cui morte destò particolare commozione nel paese visto l’affetto che circondava la figura dell’uomo politico, ed al S.Tenente Francesco Palma rimasto gravemente invalido dopo l’incidente e che con una manovra disperata riuscì almeno a salvare la vita degli altri occupanti l’automobile.
«Seppure siano trascorsi oltre trent’anni – afferma il Sindaco Pasquale Galdiero – l’intitolazione di una strada al compianto Raffaele Vallefuoco è un doveroso riconoscimento di una passione politica d’altri tempi che deve essere d’esempio a chi oggi compie l’ardua missione di amministrare la cosa pubblica in realtà difficili come la nostra. Stimolato in merito dai parenti ho voluto testimoniare loro il cordoglio ancora vivo di tutta la comunità cittadina».
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