Si è conclusa con una sentenza di assoluzione la vicenda giudiziaria che vedeva imputato il Salvatore Rende, accusato del reato di usura ed estorsione, ai danni di un soggetto di Fuorigrotta. Il Tribunale di Napoli, accogliendo la tesi difensiva sostenuta dall’avvocato Salvatore D’Antonio, ha assolto il Rende dall’accusa di aver imposto un prestito a tassi usurai alla persona offesa nel periodo che va tra gli anni 2015 e il 2022 e di aver esperito una attività estorsiva ai danni della p.o.
L’assoluzione, che ribalta completamente la ricostruzione iniziale, si basa sull’accoglimento della linea difensiva presentata dall’avvocato D’Antonio. A differenza di quanto emerso nelle indagini preliminari, dove il Rende Salvatore veniva altresì sottoposto alla misura cautelare carceraria, il Tribunale di Napoli ha ritenuto di accogliere in pieno la tesi difensiva dell’Avv. Salvatore D’Antonio e pertanto assolvere il Rende da ogni accusa.
La notizia dell’assoluzione segue la vicenda che nel 2022 portò al clamore mediatico, con Rende che finì in manette. All’epoca, l’operazione condotta dal commissariato di Bagnoli si concentrò sulle accuse di usura ed estorsione.
L’assoluzione segna un punto di svolta, mettendo in discussione la narrazione iniziale e riaffermando il principio della presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva all’esito di un processo penale durato ben 3 anni.

