Adl dopo gli striscioni: «Viva la curva A e la curva B, continuassero a contestare!»

E’ un Aurelio De Laurentiis diplomatico quello intervistato dal collega Walter De Maggio a Radio Kiss Kiss. Dopo gli striscioni di contestazione (verso la sua gestione) apparsi in diverse zone della città di Napoli, ci si aspettava una risposta dura. Una sorta di rilancio, di legittimazione della sua leadership e della qualità del suo operato imprenditoriale. Eppure De Laurentiis ha preferito glissare. Ha risposto alla domanda, prendendo distanze con la curva A – che ha realizzato gli striscioni – e la curva B. Ha rimarcato il solco profondo che c’è tra tifo organizzato e la proprietà del Club, con parole che sanno di distacco definitivo ed insanabile. Di seguito, il virgolettato.

«Sorpreso dagli striscioni? Ormai non mi sorprendo, è falso. Curva A e Curva B fanno il loro mestiere, lo stanno facendo da anni e non sono allineati sulla nostra visione di un calcio universale e imprenditoriale. La libertà di espressione va garantita, continuassero a contestare, viva la Curva A e la Curva B!».