Va in ospedale per operarsi e contrae il coronavirus, Adriano non ce l’ha fatta: era il “re dei pub”

È morto all’ospedale Sant’Orsola il re dei pub di Bologna. Adriano Rinaldi, 62 anni, veniva definito come il re dei pub bolognesi, fra i soci titolari del Dragon pub, dell’Old Bridge e del Number ten, locali molto conosciuti in città e frequentati prima del lockdown da centinaia di clienti ogni sera nella città felsinea. Adriano Rinaldi era molto amato da tutti e qualche giorno fa aveva subito un trapianto di rene – tanto atteso e perfettamente riuscito – ma ha contratto il maledetto coronavirus proprio all’ospedale nel reparto di nefrologia, dov’era ricoverato dopo l’operazione. È già il secondo decesso nel reparto, a causa di un focolaio scoppiato a marzo che era già costato la vita a un 47enne.

La dedica sulla pagina Facebook

«Ci siamo stretti nel silenzio, cercando di affrontare l’immenso dolore per la perdita che ci ha colpito. Inutili sono le parole per cercare di raccontare cosa rappresentassi per noi. Doveroso però, è il ringraziamento che vogliamo dare a tutti coloro che in questi giorni bui, hanno accarezzato questa nostra sofferenza, con la loro vicinanza e il loro affetto. Tutti avrebbero voluto darti almeno un ultimo saluto oggi. Tutti quelli che ti hanno voluto bene. Ma ci è negato anche questo; in un momento della nostra esistenza al limite del surreale, in cui dobbiamo stare distanti, voi tutti, siete comunque riusciti a farci sentire il vostro abbraccio. Sembra impossibile andare avanti senza di te; nulla sarà più come prima; ma tutti noi troveremo in te la forza per ricominciare, più uniti e forti che mai, perché questo è ciò che avresti voluto; per onorare tutto ciò che ci hai insegnato e regalato, per L’ amore immenso che ci hai lasciato, che vivrà sempre costantemente nei nostri cuori ed in ogni nostro gesto. Vola alto grande Adri; probabilmente ti stanno aspettando per una partita a carte…Ti ameremo sempre, per sempre. Un abbraccio forte! Ma forte! forte!!!. Il più forte…. Firmato: La tua famiglia».