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venerdì, Maggio 24, 2024
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Affisse a Napoli le foto a testa in giù di Meloni e La Russa

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A Napoli sono comparse le foto a testa in giù della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, del presidente del Senato, Ignazio La Russa, e dei ministri dell’Interno, Matteo Piantedosi e dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara. Erano nei pressi di luoghi simbolo della Resistenza a Napoli. I manifesti sono apparsi vicino ai monumenti che ricordano i martiri delle Quattro Giornate che portarono i napoletani a ribellarsi al nazifascismo tra il 27 ed il 30 settembre 1943.

La Digos di Napoli, coordinata dal primo dirigente Antonio Bocelli, ha avviato indagini per individuare i responsabili dell’affissione di alcune foto.  La Polizia di Stato ha già acquisito i video registrati dai sistemi di videosorveglianza delle zone in cui sono state affisse le immagini, nei pressi dei monumenti che ricordano i martiri delle Quattro Giornate che portarono i napoletani a ribellarsi al nazifascismo tra il 27 ed il 30 settembre 1943.

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Sui manifesti, non sono firmati, compare la scritta ‘Buon 25 Aprile!’. E poi, per ognuno dei raffigurati uno slogan. ‘Pronti! (a rovinare il paese) il messaggio che compare vicino alla Meloni. ‘Dal presidente dei nostalgici’ quello accanto a La Russa. Per Piantedosi la scritta ‘Dal ministro delle morti in mare’ e per Valditara ‘Dal ministro dell’umiliazione e della repressione’.

IL POST DELL’EX OPG OCCUPATO

“Dalle strade, dalle piazze, dalle scuole e dalle università arriva un messaggio semplice e chiaro: Napoli è, e sempre sarà, antifascista!
Napoli ripudia questo governo, il governo dell’odio, e lo ribadiamo a gran voce in occasione del 25 aprile, giornata in cui ricordiamo il sacrificio dei partigiani, di centinaia di migliaia di donne e uomini che si organizzano, coraggiosamente, per liberare questo paese dal nazifascismo.
La pagina di Storia più bella e fiera per l’Italia, quella costruita, desiderata, gioita collettivamente, quest’anno assume un significato e un’importanza diversi, durante l’anno del governo dell’odio, il governo più a destra nella storia della nostra Repubblica.
Invece di fare passi avanti per poter raggiungere un paese in cui nessuno venga discriminato e dove nessuno venga lasciato indietro, il Governo e i ministri non fanno altro che avanzare proposte di legge barbare e rilasciare dichiarazioni infami: la volontà di cancellare il reato di tortura dal nostro codice penale, il decreto “antirave”, che mira soprattutto a voler cancellare il diritto di parlare, di obiettare, di protestare nella maniera ritenuta più opportuna, oppure la riforma del reddito di cittadinanza, insieme a tutte le dichiarazioni dei Ministri in questi mesi. A Napoli non c’è spazio per fascismo e oppressione, per razzismo, sessismo e qualsiasi altra forma di discriminazione, perché il 25 aprile è divisivo, ma solo sei sei fascista”.

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