ll progetto “Cultura Open Source Laboratori, arte e cultura in libertà” XV^ Ed. dell’Associazione Set Me Free ETS, in partenariato con il 1° Mena Morlando, III ° circolo didattico, V° “Maria Montessori” , l’ I.C. Rita Levi Montalcini , l’I.C. G.B. Basile-De Filippo, la Scuola Secondaria di I Grado “Giuseppe Maria Cante”, l’IS Guglielmo Marconi e la scuola “Azzurra”, raggiunge l’apice venerdì 13 febbraio; alle ore 11:30 il festante corteo partirà da Piazza Gramsci per poi sfilare per le strade del centro storico.
Collaborano le associazioni “The Jack”, “ASD Polisport”, “Napoli Capitale” , l’associazione musicale “Mille Splendidi Suoni”, Generazione Progresso e Fish Campania. La realizzazione di questa gioviale parata e delle maschere carnevalesche nasce dalla formazione psicologica sul tema , da 20 laboratori educativi di riciclo creativo e 5 di musica.
Al via la 15esima edizione di “Cultura Open Source”, al centro storico di Giugliano fiabe e maschere di Carnevale
Il tema di questa edizione, alla quale naturalmente siete tutti invitati, è «Narrazioni Fiabesche». La formula che ci permetterà di costruire rappresentazioni fantastiche sarà duplice: gli obiettivi del progetto sono, da un lato, promuovere il consolidamento della filosofia ecosostenibile concretizzata con l’arte del riciclo e del riuso manufattuale e dall’altro mettere a confronto l’intelligenza artificiale e l’intelligenza creativa per la produzione di storie fantastiche.
Nella realtà ci sono infinite possibilità! Per rendere possibile la creatività è necessario produrre, generare e riempire il vuoto. Ogni volta che ci approcciamo ad un processo creativo ci confrontiamo con la possibilità dell’impossibile da rappresentare. La creatività sancisce la forma umana della vita, nasce laddove non c’è suono, immagine, voce, parola. L’intelligenza artificiale recupera tutte le possibilità date, ma non crea nuovi modi di esistere. Diversamente l’intelligenza creativa è la capacità di recuperare e di creare delle immagini da vissuti intimi, soggettivi e generare dal vuoto infinite possibilità di esistere. L’intelligenza artificiale è data da un bagaglio di informazioni, recuperate e rese disponibili alla velocità della luce, l’intelligenza creativa è la luce che squarcia il buio delle tenebre e riempie il vuoto.
Il travestimento carnevalesco e la metamorfosi fiabesca sono simboli di passaggio e rinascita. Nel carnevale si cambia identità per gioco; nella fiaba, la trasformazione (in animale, in principe, in pietra, ecc.) ha un valore iniziatico: attraverso la prova o la maschera si diventa “altro da sé”, per ritrovare un sé più autentico.
Il carnevale e la fiaba hanno un legame profondo, che va oltre l’aspetto superficiale del gioco: entrambi rappresentano spazi simbolici ed illuminanti in cui le regole ordinarie del mondo (l’ordine costituito dai potenti e tiranni) vengono sospese per lasciare spazio alla trasformazione, alla libertà e al rinnovamento.
Nel carnevale, i ruoli sociali si capovolgono: il servo diventa re, il potente viene deriso, la rivincita del bene sul male, il mondo “alla rovescia” permette di esprimere ciò che normalmente è represso. Allo stesso modo, nella fiaba, i piccoli e gli umili (Cenerentola, Pollicino etc) vincono grazie all’astuzia, alla bontà o al coraggio, ribaltando le gerarchie e affermando un ordine più giusto. Carnevale e fiaba celebrano il riscatto dell’umanità comune, la fiducia nel cambiamento.
C’è anche una dimensione simbolica e catartica che li unisce. Gli universi sono spazi del possibile, dove il reale si mescola al meraviglioso. Nel carnevale, l’eccesso e il riso liberano dalle paure e dalle convenzioni; nella fiaba, l’immaginazione e il lieto fine offrono una catarsi educativa.
La fiaba come strumento creazionale, motore di nuovi mondi coscienziosi, ci spinge a riflettere sul Carnevale come possibilità di dare valore alla Vita.

