Era ritenuto un vero e proprio esattore, un emissario dell’Alleanza di Secondigliano. Con queste accuse è stato catturato Sabatino Pellegrino, cognato di Gennaro Trambarulo, esponente di punta del maxi clan formato dai Mallardo, dai Contini e dai Licciardi. L’arresto dell’uomo, che era latitante, rappresenta la conclusione di un’operazione effettuata a novembre dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna che aveva già portato all’emissione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere in cui Trambarulo e la compagna erano ritenuti responsabili a vario titolo dei delitti di violenza privata, usura ed estorsione continuate e aggravata ai danni di due imprenditori, operanti nell’hinterland nel settore alimentare e tessile. In tale disegno criminoso Pellegrini Sabatino si è prodigato di recuperare i crediti dai soggetti usurati vittime di Trambarulo.

Trambarulo era in particolare indicato dal pool anticamorra come il presunto regista di un sistema di prestiti a strozzo e di racket imposto a esercizi commerciali e imprenditori napoletani insieme alla sua convivente Carmela Pellegrini.

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