«Ancora un lutto nella Polizia Penitenziaria. Ancora una volta presso il carcere di Carinola, al centro delle cronache di questi giorni per un focolaio di contagi da COVID-19. È la terza vittima in pochi giorni, tutti in servizio a Carinola». Lo afferma il segretario regionale del Si.N.A.P.Pe, Pasquale Gallo, che aggiunge: «Solo pochi giorni fa avevamo denunciato lo stato di abbandono dei poliziotti penitenziari, costretti a lavorare in condizioni sempre più precarie, mettendo a rischio la propria salute e quella dei familiari. Purtroppo il nostro grido d’allarme è rimasto inascoltato ed oggi dobbiamo piangere l’ennesima vittima di una gestione fallimentare dell’emergenza a tutti i livelli.  In Campania sono già cinque le vittime di questo subdolo virus tra le fila della Polizia Penitenziaria: uno a Santa Maria Capua Vetere, uno a Poggioreale, tre a Carinola, ai quali si aggiunge il dirigente sanitario del carcere di Secondigliano».

«Questi numeri devono farci riflettere sulla sicurezza dei luoghi di lavoro negli istituti penitenziari. Chiediamo misure di prevenzione più stringenti e soprattutto attività ispettive da parte dagli organi deputati al controllo tese a verificare l’effettiva applicazione delle norme di prevenzione. Urge un piano vaccinale immediato che permetta ai poliziotti penitenziari di espletare un servizio essenziale senza rischiare la vita. In questi giorni attueremo forme di protesta affinché non si consumi un tradimento nei confronti dei servitori dello Stato che sacrificano la propria vita per garantire la sicurezza del paese».

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