Induceva ragazze a cadere in anoressia, è di Melito il giovane smascherato dalle Iene

Ha fatto scalpore il servizio andato in onda nella puntata del 20 gennaio de le Iene nel quale veniva alla luce una inaudita violenza psicologica con la quale povere ragazzine venivano indotte a non mangiare e a cadere in anoressia da un giovane agente di polizia.

“Ciao, vuoi essere anoressica? Quando ci vediamo posso farti vomitare con le mie dita?”.

A scrivere è Antonio B., esponente delle forze dell’ordine dal chiaro accento napoletano, o per meglio dire melitese. Antonio era riuscito, con ripetuti e forti messagg, ad entrare nella mente di Nicole, 19enne aramai da quattro anni immersa nel tunnel dell’anoressia.

“Navigando su Internet ho trovato un blog dove le ragazze dicevano come diventare anoressica. Ci sono varie regole per entrarci – ha raccontato Nicole alla iena – Per esempio non devi superare le 500 calorie al giorno, non devi toccare carboidrati, devi misurarti la circonferenza del bacino, delle braccia”.

Ma in questi blog non scrivono solo ragazzine che soffrono di anoressia. “A volte scrivono anche degli uomini che vogliono aiutarti, secondo loro, ad essere la perfetta Ana – ha proseguito la giovane – Io sono stata contattata da un ragazzo che ha iniziato a darmi consigli su come vomitare. Mi diceva che era bellissimo vedere le ossa nel corpo delle ragazze. All’inizio ero felice che mi scrivesse, mi diceva che ero bella”. Ma poi la situazione degenera. “Chiedeva di fare le videochiamate mentre vomitavo”.

Quell’uomo di cui parla, è proprio il melitese Antonio che Nicole ha scelto di smascherare portandogli le Iene fin dentro casa.

Quando la Iena Veronica Ruggeri incontra Antonio, questi non reagisce male per poi cercare di giustificarsi con motivazioni non propriamente limpide, visto che nella parte finale del servizio la giornalista scopre che Nicole non era stata l’unica vittima.