Covid, Arzano in isolamento: vietato entrare e uscire dalla “zona rossa”

arzano in quarantena

L’ordinanza numero 82 della Regione Campania ha istituito la “zona rossa” ad Arzano. L’incremento del contagio da coronavirus del 209% in sole tre settimane ha reso necessario il provvedimento per appiattire la curva del contagio. Una decisione che ha scuscitato, come prevedibile, le proteste dei residenti. Già nella scorsa settimana, quando sono state preventivamente chiuse le attività commerciali, gli esercenti protestarono con blocchi stradali per la decisione.

Il provvedimento firmato martedì dal presidente Vincenzo De Luca prevede l’istituzione della zona rossa fino al 30 ottobre salvo ulteriori provvedimenti in conseguenza dell’evoluzione della situazione epidemiologica”.

 

“Tale situazione – si legge nell’ordinanza che cita una nota della commissione straordinaria – ha amplificato il rischio di ulteriori contagi in un territorio già duramente colpito, oltre a creare gravi problemi di sicurezza e di ordine pubblico”. La posizione di Arzano, comune posto in un “punto nodale e nevralgico per la viabilità di buona parte della Città metropolitana. Per il collegamento autostradale alle maggiori arterie nonché per l’interconnessione con i comuni limitrofi collegati senza soluzione di continuità, richiedono la necessità di assumere misure più drastiche per evitare spostamenti ‘da e per Arzano'”.

 

Da qui la decisione di disporre il divieto di allontanamento dal territorio comunale da parte di tutte le persone residenti; il divieto di accesso nel territorio comunale; la sospensione delle attività degli uffici pubblici, fatta salva l’erogazione dei servizi essenziali e di pubblica utilità. Istituita, inoltre, la sospensione delle attività commerciali e produttive, comprese le attività di ristorazione, salvo che in modalità di consegna a domicilio. Consentiti i servizi alla persona ed attività connesse all’approvvigionamento di beni e servizi di prima necessità.

Zona Rossa ad Arzano: le limitazioni

Potranno entrare e uscire dal territorio comunale gli operatori sanitari e socio-sanitari, il personale impegnato nei controlli e nell’assistenza alle attività relative all’emergenza, nonché gli esercenti le attività consentite e quelle strettamente strumentali alle stesse, “limitatamente alle presenze che risultino strettamente indispensabili allo svolgimento di dette attività e a quelle di pulizia e sanificazione dei relativi locali e con obbligo di utilizzo di dispositivi di protezione individuale”.

Al di fuori delle ipotesi menzionate, non è consentita l’uscita dal territorio comunale per lo svolgimento di attività lavorativa. L’ordinanza dispone infine la chiusura delle strade secondarie, come individuate dal Comune sentita la Prefettura.