Via libera all’aumento delle tariffe del trasporto marittimo nel Golfo di Napoli. Nei giorni scorsi la Direzione generale mobilità della Regione Campania ha approvato l’adeguamento, recependo le indicazioni del Comitato di monitoraggio dell’Acamir.
L’incremento, pari al 5,8% rispetto alle tariffe attualmente in vigore, è stato calcolato sulla base della variazione degli indici Istat e dell’aumento dei costi dei prodotti petroliferi registrato negli ultimi mesi. A sostenere il peso dei rincari saranno soprattutto i turisti. L’adeguamento, infatti, non interesserà i residenti di Ischia, Capri e Procida né i titolari di abbonamento, che continueranno a beneficiare delle tariffe agevolate. Soddisfazione, seppur con qualche riserva, è stata espressa dal sindaco di Ischia, Enzo Ferrandino.
Chi saranno colpiti dagli aumenti
“Gli aumenti non ricadranno sugli isolani e sui pendolari, due categorie che hanno la necessità di spostarsi frequentemente via mare. Pur comprendendo le ragioni dell’adeguamento, legate ai nuovi indici Istat e ai maggiori costi sostenuti dagli armatori, questo aumento rappresenta comunque un campanello d’allarme: collegamenti marittimi più costosi potrebbero, nel tempo, rendere le isole del Golfo meno attrattive. Per questo ritengo che la Regione debba individuare strumenti in grado di attenuare l’impatto degli aumenti“, ha dichiarato all’ANSA.
La reazione di Federalberghi
Più critica la posizione di Luca D’Ambra, presidente di Federalberghi Ischia, che rappresenta oltre cento strutture alberghiere dell’isola. “Prendiamo atto dell’aumento delle tariffe, ma dovrebbe andare di pari passo con l’aumento della qualità del trasporto marittimo. Inoltre, il combinato disposto tra l’incremento della tassa di soggiorno e quello dei biglietti di navi e aliscafi solleva più di una perplessità sul posizionamento del turismo ischitano. Si continua a procedere senza una strategia condivisa, rincorrendo le emergenze anziché programmare lo sviluppo dell’ospitalità. Occorre investire nel miglioramento dei servizi, compresi quelli garantiti dalle amministrazioni locali“, ha affermato D’Ambra

