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“Baby Gang ha gravi fragilità, ridategli la televisione in carcere”, la decisione per il trapper

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Il Tribunale di Sorveglianza di Milano ha reso nota l’ordinanza con cui ha accolto uno dei tre motivi di reclamo della difesa di Zaccaria Mouhib, noto come Baby Gang, contro la decisione dello scorso aprile del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria di applicare al giovane il “regime di sorveglianza particolare”. Un “intero semestre di Sorveglianza Particolare appare obiettivamente eccessivo, anche alla luce delle gravi fragilità psichiche che affliggono il giovane detenuto che potrebbero peggiorare sensibilmente”, ed è “eccessivo” anche precludergli “l’utilizzo del televisore in cella”, il cui uso, invece, può “favorire” una sua “maggiore tranquillità” con effetti positivi.

Per i giudici, quindi, se è corretto il divieto, ad esempio, di usare il “fornellino”, per evitare “rischi”, non lo è quello di avere la tv in cella. E il periodo di sorveglianza particolare, sempre per i giudici, va ridotto da sei a tre mesi e quindi fino al 2 luglio.

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Il trapper 22enne è detenuto nel carcere di Busto Arsizio ed è difeso dall’avvocato Niccolò Vecchioni: è stato arrestato di nuovo lo scorso 17 marzo in un’inchiesta della Procura di Lecco per una serie di accuse di detenzione di armi e altri reati, tra cui maltrattamenti sulla fidanzata.

La sorveglianza particolare e le limitazione per Baby Gang

La “sorveglianza particolare” prevedeva per sei mesi un elenco di “limitazioni” nella detenzione per il trapper, tra cui il non poter partecipare ad alcuni corsi all’interno dell’istituto penitenziario, il poter stare negli spazi all’aperto solo per due ore al giorno, essere detenuto in “camera singola”, senza “fornellino” né armadi, soprammobili e televisore, ma soltanto con una radio, il letto e “un tavolo con lo sgabello”.

Nel provvedimento la Sorveglianza, che porta la firma dei giudici Corbetta-Fertitta, si dà atto della “pessima condotta” del cantante, della sua “aggressività” e del fatto che, proprio perché è noto e “ben conosciuto dai giovani”, ha una “sorta di ascendenza” sugli altri detenuti. E che il suo comportamento in carcere è “preoccupante” e turba “ordine e sicurezza”.

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