Bambini in piazza contro la camorra, la reazione all’agguato mortale a San Giovanni

Un flash mob per reagire alla paura dei colpi di pistola. La parte sana del quartiere di San Giovanni a Teduccio non ci sta a soccombere e si riunirà domani mattina alle 10 in piazza Capri, a pochi metri da via Sorrento al rione Villa teatro dell’uccisione di Luigi Mignano, affiliato al clan Rinaldi, storicamente in contrapposizione con il clan Mazzarella.

La cittadinanza attiva composta dalle varie realtà associative, a partire da Napoli Zeta, vogliono reagire e non disperdere quanto di buono fatto nel corso degli anni. Intanto questa mattina ad accogliere in classe gli studenti della scuola Vittorino da Feltre, l’istituto dell’infanzia e scuola primaria a 10 metri di distanza dal luogo dell’agguato, sono giunti gli assessori comunali alla Sicurezza e alla Cultura Alessandra Clemente (già ieri sul posto subito dopo l’omicidio) e Nino Daniele.

«Ci stiamo leccando le ferite, ma ripartiamo dopo la grande paura» le parole di Valeria Pirone, dirigente scolastico dell’istituto e che ieri aveva gridato tutta la propria rabbia per quanto successo. Ma, sebbene ci sia la voglia di lasciarsi alle spalle il terrore, la stessa dirigente scolastica della Vittorino da Feltre rivela: «La dirigenza, i docenti hanno chiesto agli alunni come stessero dopo l’accaduto. I ragazzini hanno risposto di essere consapevoli che dopo l’omicidio di ieri ci possa essere una escalation, una possibile guerra di camorra perché sanno qual è la realtà in cui vivono. Questo ci ha intristito molto, ma cerchiamo di non farci condizionare continuando il lavoro sul territorio e a scuola».