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Francesco Clienti

Ieri poco dopo le ore 23 una forte esplosione ha scosso il quartiere di Ponticelli ed è subito tornata la paura della guerra di camorra. Prima però ci sarebbe stata una stesa, seguita, poi, dall’esplosione di un’auto in via Esopo nel rione Incis. Vettura che sarebbe esplosa a causa di una bomba, provocando danni ad altre 7. La nuvola di fumo bianco è stata visibile dal circondario, inoltre il boato è stato udito anche nei paesi limitrofi di Volla e Cercola.

Nel mirino degli attentatori ci sarebbe Francesco Clienti, uomo del clan De Martino,  55enne detto Tatà che ha un passato nel clan Sarno. Sull’accaduto sono in corso indagini da parte dei carabinieri di Poggioreale e del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Napoli.

Paura nella notte a Ponticelli, boato nel Parco Topolino

Paura nella notte tra lunedì e martedì a Napoli, infatti, un forte boato proveniente dal parco Topolino a Ponticelli ha svegliato i residenti. Il frastuono è stato avvertito poco dopo la mezzanotte quando i cittadini hanno avvertito un rumore simile ad un’esplosioneTantissime le segnalazioni anche nelle vicine Barra e Cercola. Diverse le ipotesi che immediatamente si sono susseguite, soprattutto dopo l’arrivo delle ambulanze.

Riprende la guerra di camorra tra i Casella e i De Martino ‘XX’. Articolo del 14 aprile

Un raid che potrebbe innescare una nuova spirale di violenza a Ponticelli, quartiere già provato dalla violenza della camorra. Questo il timore degli investigatori dopo l’agguato subito da Fabio Risi, giovane ritenuto dagli inquirenti vicino a Salvatore De Martino ‘XX’, fratello del più famoso Antonio ‘colonnello’ sul campo dei De Micco. Il giovane, che già l’anno scorso subì un agguato analogo, ha visto la Fiat Panda su cui viaggiava colpita da un unico proiettile. Un chiaro segnale intimidatorio che potrebbe riportare allo scoppio di nuove frizioni con i Casella, il gruppo di via Franciosa alleato con i De Luca Bossa e in guerra da mesi proprio con gli ‘XX’. Il nome di Risi è presente nel decreto di fermo eseguito un mese fa a carico di Giuseppe Righetto e Nicola Aulisio.

Fondamentali per inquadrare la situazione criminale a Ponticelli proprio le dichiarazioni di Rolletta rimasto egli stesso vittima di un agguato nei suoi confronti. Proprio la sera del fallito raid Rolletta viene intercettato con due donne e pronuncia queste parole:«Io l’ho visto in faccia… qua… guarda… Peppe ’o blob… con una quarantacinque». Il giorno dopo viene intercettata un’altra conversazione che lo stesso Rolletta ha con la compagna e un’amica di quest’ultima in cui medita piani di vendetta: «Era meglio per loro che mi uccidevano perché a lasciarmi in vita è un problema, è questo che ti sto dicendo? Avranno il problema a vita… Peppe ’o blob… hai capito il problema come lo tengono… come se fosse niente».

Spari a Ponticelli, riprende la guerra tra i Casella e i De Martino ‘XX’

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