Il prossimo 28 ottobre ci sarà l’udienza preliminare per il processo nei confronti degli aggressori del Consigliere Regionale di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli e di alcuni attivisti Verdi all’esterno dell’ospedale San Giovani Bosco.   Gli aggressori sono accusati di tentato omicidio, rapina e lesioni gravi.

Era il 29 agosto 2020 quando due donne ed un uomo sorpresero il Consigliere Borrelli ed un gruppo di collaboratori mentre erano impegnati ed effettuare un sopralluogo all’esterno dell’ospedale, raccontando come era stato liberato dalla morsa del clan Contini, coprendoli di ingiurie e pestandoli. Anche due guardie giurate che accorsero in aiuto di Borrelli furono colpite.

“Ci è voluto più di anno per andare a processo, ora chiediamo giustizia e condanne per questi violenti e vigliacchi delinquenti. La mia colpa per aver subito tale aggressione? Aver contribuito allo smantellamento del sistema criminale che in parte governava l’ospedale San Giovanni Bosco. Dai parcheggiatori abusivi alle buvette gestite da società in odore di mafia. Per non parlare del parcheggio utilizzato per ricoverare gli scooter dei raid di camorra. Oggi è stato tutto smantellato. Il parcheggio è tornato a essere completamente gratuito a disposizione dei parenti dei ricoverati che non devono più pagare il pizzo. In 24 ore le forze dell’ordine, grazie alle testimonianze dei presenti, identificarono e fermarono gli aggressori.

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 Adesso che parte il processo chiediamo alla magistratura di completare l’ottimo lavoro svolto nel colpire i clan e i criminali che da anni si erano impossessati della struttura, avviando il processo e arrivando al giudizio. Vogliamo giustizia e vogliamo che sia fatta rapidamente, non arretreremo di un millimetro.”- le parole di Borrelli.

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